Ambiente: la nuova zona ricreativa lungo l'Isarco a Bolzano è realtà
Lo spazio è stato allestito dall'Agenzia per la Protezione civile sulla riva sinistra dell'Isarco, presso ponte Loreto. Oggi si è tenuta l'inaugurazione alla presenza dell'assessore Arnold Schuler.
I tre aspetti che rappresentano simbolicamente il progetto della nuova zona ricreativa lungo l'Isarco, inaugurata oggi (30 giugno) a Bolzano, sono racchiusi nei tre colori del nastro tagliato oggi dalle massime autorità presenti: il blu per la ricreazione, il verde ad indicare il valore ecologico dell’area e l’arancione, sinonimo di sicurezza. Il 12 giugno scorso, il team di lavoro guidato dal caposquadra Erwin Marth ha allestito due piattaforme di circa 25 metri quadrati ciascuna sulla riva sinistra dell'Isarco, all'altezza del Giardino delle Religioni, posizionando alcuni tronchi d'albero come sedute. Da oggi la nuova area ricreativa sarà fruibile da tutta la popolazione.
Lo sviluppo della città di Bolzano è strettamente legato ai tre fiumi, Adige, Isarco e Talvera", ha dichiarato Arnold Schuler, assessore provinciale alla Protezione civile, sottolineando l'importanza di garantire parchi fluviali nelle aree urbane, a stretto contatto con la natura. “La tutela dai rischi di inondazione è ora di competenza dell'Agenzia per la Protezione Civile che, oltre alle necessarie strutture di protezione, integra nel paesaggio urbano anche le zone ripariali”, ha evidenziato l’assessore competente nel corso dell'inaugurazione dell’opera.
Riqualificazione dei tre fiumi che attraversano Bolzano
Negli ultimi anni, grazie ai fondi ambientali delle grandi centrali idroelettriche di Cardano e San Antonio, nel capoluogo è stato possibile realizzare diversi interventi di riqualificazione nei pressi dei fiumi Adige, Isarco e Talvera. “Oltre ai lavori di sistemazione fluviale del fiume Talvera, che ha garantito la transitabilità delle acque e delle specie ittiche, vanno menzionati altri progetti, come la nuova terrazza panoramica con accesso al fiume Isarco, fra ponte Palermo e ponte Resia, o anche la progettazione di sponde ripariali nella zona di Castel Firmiano”, ha spiegato l’ecologo delle acque Peter Hecher, dell'Agenzia per la Protezione Civile di Bolzano.
Anche Chiara Rabini, assessora comunale all'ambiente e alla cultura di Bolzano e Angelika Burtscher, presidente della cooperativa Lungomare, hanno sottolineato il valore di questo nuovo spazio aperto alla popolazione. Per il futuro sono previsti ulteriori lavori di riqualificazione, attraverso la creazione di nuove aree ricreative lungo i fiumi che attraversano il capoluogo.
L’opera consegnata oggi alla cittadinanza rientra nel progetto Flux nella zona di confluenza dei fiumi Isarco e Talvera ed è stata realizzata su iniziativa della Cooperativa Lungomare in collaborazione con l'Agenzia per la Protezione Civile e l'Ufficio sistemazione bacini montani Sud, nonché con l'Assessorato alla Cultura e l'Ufficio pianificazione del verde del Comune di Bolzano.
mac/tl
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- Il nastro inaugurale con i tre colori: il blu per la ricreazione, il verde a sottolineare il valore ecologico dell’area e l’arancione, simbolo della sicurezza dell'opera consegnata oggi alla cittadinanza. Nella foto (da sinistra), Willigis Gallmetzer, Peter Egger, Luis Walcher, l'assessore provinciale Arnold Schuler, l'assessora comunale di Bolzano, Chiara Rabini, e Daniele Lupo, della Cooperativa Lungomare (Foto: ASP/Maja Clara) » [IMG 1 MB]
- La nuova zona ricreativa sulla riva sinistra del fiume Isarco, a sud di ponte Loreto a Bolzano, è stata inaugurata oggi, alla presenza di numerose autorità; nella foto il direttore dell'Ufficio sistemazione bacini montani Ovest, Peter Egger (Foto: ASP/Maja Clara) » [IMG 1 MB]
- Una nuova zona aperta a tutta la popolazione. Nella foto (da sinistra), Willigis Gallmetzer, vicedirettore dell'Agenzia per la Protezione civile della Provincia di Bolzano, il direttore dell'Ufficio per la sistemazione dei bacini montani Ovest, Peter Egger, il vicesindaco di Bolzano, Luis Walcher, e l'assessore provinciale Arnold Schuler (Foto: ASP/Maja Clara) » [IMG 1 MB]
- Un lavoro di squadra per la popolazione locale. Nella foto (da sinistra) il progettista Martin Pfitscher, Erwin Marth, Christian Schweigl e l'ecologo Peter Hecher, dell'Agenzia per la Protezione civile della Provincia di Bolzano (Foto: ASP/Maja Clara) » [IMG 1 MB]


