Assistenza sanitaria: risultati positivi per i principali indicatori

29/04/2026, 10:10

Presentati i dati del Programma Nazionale Esiti (PNE) 2025. Mortalità per infarto e ictus inferiore alla media nazionale. Resta attuale il tema delle soglie minime di casi.

La Provincia autonoma di Bolzano ottiene ottimi risultati nella gestione dei casi di infarto e ictus. Il tasso di mortalità è inferiore alla media italiana. (Foto: Pexels/La foto può essere utilizzata solo in relazione al presente comunicato stampa.)
La Provincia autonoma di Bolzano ottiene ottimi risultati nella gestione dei casi di infarto e ictus. Il tasso di mortalità è inferiore alla media italiana. (Foto: Pexels/La foto può essere utilizzata solo in relazione al presente comunicato stampa.)

BOLZANO (USP). Qual è il posizionamento dell'Alto Adige nel confronto nazionale per quanto riguarda la qualità dell'assistenza? I dati del Programma Nazionale Esiti (PNE) 2025, presentati recentemente a Bolzano, delineano un quadro decisamente positivo e permettono una precisa contestualizzazione: per quanto riguarda l'infarto miocardico e l'ictus il tasso di mortalità risulta inferiore alla media italiana. Nel settore della chirurgia oncologica, invece, i volumi di attività mostrano uno scenario più eterogeneo.

"Rilevazioni di questo tipo rappresentano il presupposto fondamentale per una politica sanitaria seria e per l'assunzione di decisioni basate sui dati", ha dichiarato Hubert Messner, assessore alla Prevenzione sanitaria e Salute, commentando l'indagine condotta annualmente dall'AGENAS (Agenzia Nazionale per i servizi sanitari Regionali). "I dati e le statistiche non sono mai fini a se stessi, ma indicano tendenze e realtà oggettive che forniscono ai decisori strumenti essenziali per compiere le scelte migliori possibili", ha proseguito Messner.

I risultati più recenti sono stati illustrati da Marco di Marco, coordinatore del PNE, che ha evidenziato come per l'edizione attuale dello studio siano stati calcolati 218 indicatori basati sui dati delle dimissioni ospedaliere dell'anno 2024. "Questi dati costituiscono una base imprescindibile per la pianificazione, la gestione e la garanzia della qualità nel sistema sanitario", ha affermato di Marco.

Nell'ambito dell'infarto miocardico acuto si registra in Alto Adige un trend in calo della mortalità a 30 giorni, che nel 2024 si è attestata al 5,90%, risultando quindi inferiore alla mortalità mediana italiana del 6,32%. Anche l'assistenza ai pazienti con infarto STEMI rispetta in gran parte i requisiti temporali previsti dal Decreto Ministeriale 70/2015.

Per quanto concerne l'ictus ischemico, la mortalità a 30 giorni in Alto Adige nel 2024 è stata del 6,38%: valore significativamente più basso rispetto alla mediana nazionale dell’8,40%. "I risultati confermano un miglioramento costante rispetto agli anni precedenti e sottolineano l'importanza di processi terapeutici strutturati", ha confermato Antonio Fanolla, responsabile dell'Osservatorio epidemiologico della Ripartizione provinciale Salute.

Nella chirurgia oncologica lo studio raccomanda una concentrazione ancora più marcata degli interventi presso centri ad alte prestazioni, ad esempio per i tumori alla mammella, al colon-retto e alla prostata. In alcune singole sedi i volumi operatori rimangono al di sotto delle soglie minime raccomandate. Differenze tra i vari presidi ospedalieri emergono anche nei tassi di tagli cesarei presso i centri nascita, sebbene la quota di cesarei primari in Alto Adige, pari al 19,81%, risulti a sua volta inferiore alla media italiana del 20,27%.

"I risultati del PNE dimostrano che l'Alto Adige offre un'elevata qualità dell'assistenza in molti ambiti sensibili. Allo stesso tempo, ci forniscono una base oggettiva per affrontare in modo mirato le differenze esistenti e migliorare ulteriormente i servizi", ha concluso l'assessore Messner.

pir/ses