Bacini montani: più sicurezza per il quartiere Oltrisarco-Aslago

28/10/2026, 15:45

Sopralluogo dei rappresentanti di Provincia e Comune al rio Aslago a Bolzano. Nuova briglia di trattenuta in cemento armato, argini e muri di sponda.

Sopralluogo presso il nuovo bacino di trattenuta a monte della passeggiata di Castel Flavon (da sinistra): il vicecomandante del Corpo dei Vigili del Fuoco Volontari di Oltrisarco-Aslago Damian Prenner, il capo operai Roland Obertegger, il geometra e responsabile unico del procedimento Paolo Azzali dell’Ufficio comunale Geologia, Protezione civile ed Energia, l’assessore comunale all’Ambiente, Geologia ed Energia Marco Caruso, il vicesindaco Stephan Konder, il presidente della Provincia autonoma di Bolzano e assessore alla Protezione civile Arno Kompatscher, la consigliera comunale Elizabeth Ribeiro Da Silva Tutzer, la consigliera di quartiere Judith Kofler Peintner, il consigliere comunale Andreas Berger, l’ex geologo provinciale, accompagnatore del progetto e residente di Aslago Ludwig Nössing, il direttore dell’Agenzia per la Protezione civile Klaus Unterweger, il direttore dei lavori e del cantiere Hansjörg Prugg e il direttore dell’Ufficio provinciale Sistemazione bacini montani Sud Thomas Thaler. (Foto: USP/Maja Clara)
Sopralluogo presso il nuovo bacino di trattenuta a monte della passeggiata di Castel Flavon (da sinistra): il vicecomandante del Corpo dei Vigili del Fuoco Volontari di Oltrisarco-Aslago Damian Prenner, il capo operai Roland Obertegger, il geometra e responsabile unico del procedimento Paolo Azzali dell’Ufficio comunale Geologia, Protezione civile ed Energia, l’assessore comunale all’Ambiente, Geologia ed Energia Marco Caruso, il vicesindaco Stephan Konder, il presidente della Provincia autonoma di Bolzano e assessore alla Protezione civile Arno Kompatscher, la consigliera comunale Elizabeth Ribeiro Da Silva Tutzer, la consigliera di quartiere Judith Kofler Peintner, il consigliere comunale Andreas Berger, l’ex geologo provinciale, accompagnatore del progetto e residente di Aslago Ludwig Nössing, il direttore dell’Agenzia per la Protezione civile Klaus Unterweger, il direttore dei lavori e del cantiere Hansjörg Prugg e il direttore dell’Ufficio provinciale Sistemazione bacini montani Sud Thomas Thaler. (Foto: USP/Maja Clara)

BOLZANO (USP). Maggiore protezione dalle piene per il quartiere Oltrisarco-Aslago a Bolzano: lungo il rio Aslago i Bacini montani hanno realizzato una nuova briglia di trattenuta, argini e muri di sponda. Il presidente della Provincia autonoma di Bolzano e assessore alla Protezione civile Arno Kompatscher, il direttore dell’Agenzia per la Protezione civile Klaus Unterweger e il vicesindaco di Bolzano Stephan Konder hanno visitato le opere di protezione nel corso di un sopralluogo il 28 ottobre.

“Di fronte all’aumento degli eventi meteorologici estremi, una prevenzione lungimirante nella protezione civile è fondamentale per tutto l’Alto Adige”, sottolinea il presidente Kompatscher. “È necessario individuare tempestivamente i pericoli e investire in modo mirato nella protezione della popolazione, degli insediamenti e delle infrastrutture. La nuova briglia di trattenuta e il rafforzamento delle opere di protezione di sponda lungo il rio Aslago contribuiscono a ridurre il rischio legato alle piene e al materiale trasportato dall’acqua nel quartiere di Oltrisarco-Aslago. Misure di questo tipo sono elementi importanti della protezione civile a livello provinciale: non possiamo impedire gli eventi naturali, ma possiamo limitarne gli effetti attraverso una buona preparazione ed efficaci opere di protezione”.

L’Ufficio provinciale Sistemazione bacini montani Sud dell’Agenzia per la Protezione civile ha realizzato il progetto. A monte dell’opera esistente è stata costruita una nuova briglia di trattenuta in cemento armato con un bacino di trattenuta delimitato da argini in terra, destinato a trattenere i detriti e il legname trasportato dall’acqua. Sono state inoltre rafforzate le opere di protezione di sponda.

“La nuova briglia di trattenuta ha lo scopo di trattenere i detriti e il legname trasportato dall’acqua nell’area di deposito a monte. Abbiamo inoltre adeguato la sezione di deflusso della cunetta nel tratto tra il bacino di trattenuta esistente e via Castel Flavon, fino all’inizio del tratto canalizzato del rio”, riferisce il direttore dell’Ufficio provinciale Sistemazione bacini montani Sud Thomas Thaler, responsabile del progetto. In questo tratto sono stati realizzati muri di sponda in cemento armato.

La direzione dei lavori e del cantiere è stata affidata a Hansjörg Prugg. Dell’esecuzione dei lavori si è occupata la squadra di operai guidata da Roland Obertegger. I lavori preparatori sono iniziati a metà febbraio.

Il progetto, del valore di 1,1 milioni di euro, è finanziato dal Comune di Bolzano, in qualità di committente, sotto la responsabilità del direttore dell’Ufficio comunale Geologia, Protezione civile ed Energia, Emanuele Sascor. Il geologo Mauro Platter è stato responsabile della progettazione, mentre il geometra Paolo Azzali ha ricoperto il ruolo di responsabile unico del procedimento.

mac/fd

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