Co-progettazione e co-programmazione: approvate le linee guida

22/05/2026, 13:05

Definiti gli strumenti per nuove forme di collaborazione tra Pubblica amministrazione e organizzazioni del terzo settore nel campo del sociale. Prevista l’estensione pro futuro ad altri settori.

I due strumenti della co-progettazione e della co-programmazione hanno un effetto positivo sulla cooperazione tra Pubblica amministrazione e organizzazioni del Terzo Settore, affermano la direttrice di Ripartizione Michela Trentini, l'assessora provinciale Rosmarie Pamer e Paola Santoro, dirigente del Comune di Bolzano. (Foto: USP/Fabio Brucculeri)
I due strumenti della co-progettazione e della co-programmazione hanno un effetto positivo sulla cooperazione tra Pubblica amministrazione e organizzazioni del Terzo Settore, affermano la direttrice di Ripartizione Michela Trentini, l'assessora provinciale Rosmarie Pamer e Paola Santoro, dirigente del Comune di Bolzano. (Foto: USP/Fabio Brucculeri)

BOLZANO (USP). Attraverso il Codice del Terzo Settore sono stati introdotti gli strumenti della co-progettazione e della co-programmazione. Si tratta di una nuova forma di collaborazione tra la Pubblica amministrazione e le organizzazioni del Terzo Settore. Questo passaggio definisce i bisogni e le priorità per gli interventi, che vengono poi realizzati come progetti (sociali). I due strumenti promuovono la collaborazione tra i partner coinvolti e mirano a superare, ove possibile, i tradizionali meccanismi di concorrenza. Il 22 maggio la Giunta provinciale ha approvato le linee guida per la co-progettazione e la co-programmazione.

"Le linee guida garantiscono certezza alle organizzazioni nell’applicazione di questi strumenti", afferma convinta l’assessora provinciale alla Coesione sociale Rosmarie Pamer, che ha presentato la relativa delibera all’esecutivo. Il percorso che ha portato alla delibera è stato lungo: dal 2023 si lavora in gruppi di lavoro e vengono organizzati diversi corsi di formazione e numerosi incontri di scambio. Il coinvolgimento del maggior numero possibile di partner è stato particolarmente importante. La direttrice della Ripartizione Politiche sociali Michela Trentini ha ricordato come tra le novità importanti vi è il fatto che un progetto o la relativa procedura amministrativa possano essere avviati anche da enti del terzo settore e non più necessariamente dalla sola Amministrazione. "Si tratta sempre di elaborare insieme soluzioni e un consenso attorno a un tavolo", ha affermato Trentini. È importante che le attività abbiano un "marcato valore sociale", come recita anche la base giuridica (Decreto Legislativo n. 117/2017/Codice del Terzo Settore). È possibile utilizzare questi strumenti già dal 2017 “e da allora il Comune di Bolzano ha avviato sei progetti”, ha spiegato Paola Santoro, direttrice della Ripartizione Servizi territoriali del Comune di Bolzano. A titolo esemplificativo, Santoro ha citato due progetti, ovvero quelli per il rafforzamento della comunità nei quartieri di Casanova e Maso della Pieve: "Quando abbiamo iniziato a utilizzare questi strumenti non avevamo modelli di riferimento: per questo abbiamo soprattutto ascoltato ciò che era necessario". Oltre alle organizzazioni del terzo settore, anche i cittadini potevano partecipare ai tavoli di lavoro. "La partecipazione richiede flessibilità per trovare soluzioni", ha sintetizzato Santoro riassumendo le esperienze fatte finora.

Le linee guida approvate dalla Giunta provinciale contengono indicazioni pratiche per gli enti che gestiscono i servizi sociali, per gli organismi del terzo settore e per gli uffici del Dipartimento provinciale Coesione sociale. Tra le altre cose vengono descritti i requisiti, spiegata la regolamentazione delle procedure per le iniziative pubbliche e private e chiarita la distinzione tra partecipazione attiva e appalti pubblici. "Abbiamo acquisito molte conoscenze in ambito sociale, ora si tratta di estenderle ad altri temi e settori. Parallelamente, l’offerta di formazione iniziale e continua verrà ulteriormente ampliata per far conoscere meglio questi due strumenti", ha affermato l’assessora Pamer, aggiungendo: "La co-progettazione e la co-programmazione sono strumenti adeguati per la pianificazione, l’elaborazione e l’attuazione di misure a beneficio della comunità".

ck/tl