Conferenza internazionale catasto: sistemi GIS e radici storiche

05/06/2025, 10:40

L’assessore al Libro fondiario e catasto Christian Bianchi è intervenuto, a Bolzano, alla tre giorni di incontri e approfondimenti con 35 esperti del settore provenienti da tutta Europa.

L'intervento dell'assessore provinciale Christian Bianchi (in piedi) alla 40esima edizione della Conferenza internazionale del catasto, a Bolzano, nel quale ha ricordato le numerose sfide da affrontare ed ha sottolineato l’importanza di innovazione e cooperazione. (Foto: USP/Gianluca Crocco)
L'intervento dell'assessore provinciale Christian Bianchi (in piedi) alla 40esima edizione della Conferenza internazionale del catasto, a Bolzano, nel quale ha ricordato le numerose sfide da affrontare ed ha sottolineato l’importanza di innovazione e cooperazione. (Foto: USP/Gianluca Crocco)

BOLZANO (USP). Dal 4 al 6 giugno si tiene, nel capoluogo altoatesino, la 40esima edizione della prestigiosa conferenza del catasto con 35 esperti provenienti da Austria, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Cechia, Friuli-Venezia Giulia, Ungheria, Slovacchia, Slovenia, Trentino e Alto Adige. L’incontro internazionale, “The role of Cadastre in a future 3D, interdisciplinary and integrated public GIS”, riunisce rappresentanti di Paesi e regioni legati da una comune eredità catastale e fondiaria di matrice asburgica, a testimonianza della solidità e dell’attualità di un sistema che ha saputo evolversi e mantenere salde le sue radici storiche.

“Il catasto, come sappiamo, è molto più di un semplice strumento tecnico, è una colonna portante della certezza dei diritti, della gestione del territorio e della pianificazione sostenibile”, ha detto il direttore della Ripartizione Libro fondiario e catasto Peter Kasal, nel suo intervento, il 5 giugno, alla Casa San Benedetto, a Bolzano. “In un mondo sempre più orientato al digitale, l’evoluzione verso sistemi GIS tridimensionali, interdisciplinari e integrati non è più un'opzione, ma una necessità”.

A partire dal GIS (sistema informativo geografico) è stato tracciato un parallelismo con il mondo delle costruzioni, dove il BIM (il Building Information Modeling) ha trasformato radicalmente il modo di progettare, costruire e gestire l’ambiente. 

“Così come il BIM integra informazioni geometriche, tecniche e gestionali in un modello unico e condiviso, anche il nostro catasto del futuro deve ambire a essere una piattaforma dinamica, tridimensionale e interoperabile, capace di dialogare con l’urbanistica, l’ambiente, l’ingegneria e i servizi pubblici”, ha aggiunto il direttore Kasal.

L’assessore provinciale alle Opere pubbliche, valorizzazione del patrimonio, libro fondiario e catasto Christian Bianchi, nel portare i saluti istituzionali della Provincia, ha ricordato, infine, le numerose sfide da affrontare ed ha sottolineato l’importanza di innovazione e cooperazione.

“Le sfide sono numerose, ma lo è anche il potenziale. Un catasto moderno, aperto e integrato può contribuire in modo decisivo alla trasparenza amministrativa, alla protezione del territorio e alla competitività dei nostri sistemi economici”, ha detto Bianchi, concludendo con l’auspicio che i lavori della conferenza siano fonte di confronto proficuo, ispirazione e cooperazione concreta tra i territori, nel segno della continuità storica e della innovazione.

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