Consegnati a Sesto i premi in memoria di Claus Gatterer

04/06/2026, 10:05

I giornalisti Matthias Winterer e Jürgen Klatzer hanno ricevuto il riconoscimento per le indagini sui casi di abuso negli SOS villaggi dei bambini. Maria Erhard ha vinto il Premio studentesco "Claus".

I premi in memoria del giornalista di Sesto Pusteria Claus Gatterer sono stati consegnati il 3 giugno. Nella foto (da sinistra a destra) Thomas Summerer (sindaco di Sesto), Hermann Rogger (co-iniziatore del premio CLAUS per studenti), Teresa Indjein (rappresentante della giuria del premio per studenti), la vincitrice del premio per studenti Maria Erhard e i due vincitori del premio Gatterer 2026 Jürgen Klatzer e Matthias Winterer. (Foto: Presseclub Concordia/Florian Stauder)
I premi in memoria del giornalista di Sesto Pusteria Claus Gatterer sono stati consegnati il 3 giugno. Nella foto (da sinistra a destra) Thomas Summerer (sindaco di Sesto), Hermann Rogger (co-iniziatore del premio CLAUS per studenti), Teresa Indjein (rappresentante della giuria del premio per studenti), la vincitrice del premio per studenti Maria Erhard e i due vincitori del premio Gatterer 2026 Jürgen Klatzer e Matthias Winterer. (Foto: Presseclub Concordia/Florian Stauder)

SESTO (USP). Il “Premio per il giornalismo d'eccellenza in memoria di Claus Gatterer” viene assegnato ogni anno a Sesto, Comune natale di Claus Gatterer, conferito a lavori giornalistici che, nello spirito di Gatterer, si impegnano, tra l’altro, in favore delle minoranze sociali e della convivenza in una società aperta. Il 3 giugno l'ambito riconoscimento è stato consegnato ai due giornalisti del settimanale austriaco Falter, Matthias Winterer e Jürgen Klatzer per il loro articolo “Körperliche Gewalt war gang und gäbe” (La violenza fisica era all’ordine del giorno). I due giornalisti hanno seguito una segnalazione anonima secondo cui negli SOS villaggi ei bambini si sarebbero verificati, per molti decenni, episodi di violenza e abuso perpetrati dalle figure di riferimento più vicine ai bambini. Grazie alla loro ricerca intensa e impegnativa durata settimane, i due reporter hanno contribuito a far sì che decine di persone coinvolte si facessero avanti, che le procure indagassero sui responsabili e che venisse attuato un processo di riforma globale degli SOS villaggi dei bambini. "L’articolo dimostra quanto sia essenziale per la nostra democrazia l’occhio critico dei media indipendenti e di un giornalismo tradizionalmente accurato", ha affermato a Sesto il relatore e membro della giuria Franz Kössler. La direttrice di Dipartimento Manuela Defant, che ha rappresentato all’evento l’assessore alla Cultura Philipp Achammer, ha consegnato il premio ai vincitori e ha sottolineato: “Ricercare, mettere in discussione, contestualizzare e poi rendere accessibili al pubblico le informazioni è un compito di grande importanza sociale e responsabilità, soprattutto nell'odierno mare di informazioni. Un lavoro giornalistico serio significa rivolgersi alla ragione e all'intelletto delle persone, non solo al loro istinto. Complimenti quindi ai vincitori, ma anche agli studenti per il loro ottimo lavoro.”, ha detto Defant.

Già nell’introduzione, il sindaco di Sesto Thomas Summerer aveva sottolineato quanto fosse importante, soprattutto al giorno d'oggi, mostrare sensibilità per le esigenze dei più deboli della società e, in questo senso, dare loro voce, secondo lo spirito di Claus Gatterer. Questo aspetto è emerso anche nei nove contributi presentati da un totale di 12 studenti e studentesse per il Premio studentesco "Claus". Il co-promotore Hermann Rogger ha elogiato la “varietà di temi, prospettive e approcci” dei contributi video e audio presentati. Quest'anno il premio è andato a Maria Erhard, studentessa del Liceo artistico di Brunico, che con "Passato e futuro della lingua ladina. Impressioni dal mio paese natale” ha dimostrato quanto possa essere variegata la lingua madre. La portavoce della giuria Teresa Indjein ha spiegato che il contributo ha convinto sotto molti aspetti, tra cui l’accurata ricerca, l’attualità e il comprensibile riferimento personale dell’autrice. Ha elogiato tutti i contributi presentati per il loro “buon equilibrio tra l’esperienza quotidiana giovanile e la riflessione analitica”. Indjein ha espresso elogi anche agli ideatori del premio dedicato agli studenti: durante la preparazione della serata ha voluto rimarcare "quale dono di vita sia una buona scuola, poter studiare e crescere in Alto Adige, e che ci siano sostenitori e insegnanti che hanno ideato e portato avanti questo riconoscimento. Questo non è scontato, ma degno di nota".

Ulteriori informazioni

Riconoscimenti in memoria del giornalista Claus Gatterer

Il “Premio per il giornalismo d'eccellenza in memoria di Claus Gatterer”  è conferito dal Presseclub Concordia (Vienna) e dalla Società Michael Gaismair di Bolzano e viene sostenuto dalla Provincia autonoma di Bolzano e dal Comune di Sesto Pusteria, località natale di Claus Gatterer. Il premio ammonta a 10.000 euro e viene assegnato da una giuria che nel nel 2026 era composta da Kurt Langbein (portavoce), Christoph Franceschini, Thomas Hanifle, Nina Horaczeck, Franz Kössler, Sahel Zarinfard e dalla vincitrice dell'edizione 2025 del Premio Gatterer Julia Herrnböck.

Il Premio giornalistico per studenti “Claus
”, nato da un progetto comune del Consorzio scolastico Val Pusteria, della Ripartizione pedagogica della Direzione Istruzione e Formazione tedesca, del Comune di Sesto e dell'ORF, è rivolto agli studenti delle scuole superiori del Tirolo e dell'Alto Adige. Esso viene curato da Barbara Bachmann, Teresa Indjein, Wolfgang Mayr e Andreas Pfeifer, che anche quest'anno hanno selezionato la vincitrice tra gli autori e le autrici dei 9 contributi video e audio presentati. I vincitori ricevono una statuetta di bronzo, potranno svolgere uno stage di una settimana presso la sede dell'emittente di Stato austriaca ORF a Vienna e riceveranno inoltre un rimborso spese di 500 euro a copertura delle spese di viaggio, vitto e alloggio.

ck/tl

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