DidaMatica 2026: la scuola italiana presenta il modello IA

12/10/2026, 08:15

La Direzione Istruzione e Formazione italiana ha presentato il Piano ATHENA IA 2025-2028 alla 38ª edizione di DidaMatica, tenutasi a Padova.

Il Piano Athena alla 38esima edizione di DidaMatica A Padova. Nella foto (da sinistra) il docente Leonardo Martino, l'ispettore scolastico Fabio Furciniti, la docente Anna Brancaccio e il docente Gennaro Iaccarino. (Foto: USP)
Il Piano Athena alla 38esima edizione di DidaMatica A Padova. Nella foto (da sinistra) il docente Leonardo Martino, l'ispettore scolastico Fabio Furciniti, la docente Anna Brancaccio e il docente Gennaro Iaccarino. (Foto: USP)

PADOVA/BOLZANO (USP). Come introdurre l’intelligenza artificiale nella scuola in modo consapevole, critico e sostenibile, coinvolgendo l’intera comunità educativa: è la domanda al centro del contributo con cui la Direzione Istruzione e Formazione italiana ha presentato il Piano ATHENA IA 2025-2028 alla 38ª edizione di DidaMatica. Il convegno, organizzato da AICA con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e il Dipartimento di Matematica dell’Università di Padova, si è svolto il 7 e l’8 ottobre al Palazzo della Salute ed era dedicato al tema "AI Literacy ed Etica: la sfida del mondo dell’Istruzione per un nuovo Umanesimo".

"Avere illustrato il piano ATHENA in questa prestigiosa rassegna ha significato sottoporre il nostro lavoro al giudizio della comunità scientifica", sottolinea il vicepresidente e assessore all’Istruzione Marco Galateo. "È un modello nato in Alto Adige che può parlare all’intero sistema scolastico nazionale".

Il paper "Integrare l’IA nella didattica: il modello ATHENA tra alfabetizzazione, progettazione e governance". firmato dall’Ispettore Fabio Furciniti con Andrea Bonani, Gennaro Iaccarino e Leonardo Martino, docenti comandati presso la Direzione e rappresentanti del Gruppo STEAM, attivo dal 2022, poggia su un’alfabetizzazione comune ai concetti chiave dell’intelligenza artificiale e ai suoi principi etici e giuridici, che orientano la progettazione didattica; la governance d’istituto ne definisce responsabilità, criteri d’uso e documentazione. Per la didattica, un sistema a semaforo distingue gli usi appropriati, quelli da guidare e quelli sconsigliati; per le segreterie, il modello traduce in prassi gli obblighi del Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale, dall’alfabetizzazione del personale alle valutazioni d’impatto.

Sviluppato con la Facoltà di Ingegneria della Libera Università di Bolzano, il Piano è oggi nella seconda delle quattro fasi previste fino al 2028, dedicata alle linee guida e agli strumenti per docenti, dirigenti e personale amministrativo. Seguiranno la sperimentazione nei 29 istituti di lingua italiana della Provincia e la validazione dei risultati, con l’obiettivo di un modello trasferibile ad altri sistemi scolastici.

"La responsabilità di una scelta didattica o di una valutazione resta sempre in capo a una persona", sottolinea il sovrintendente scolastico Vincenzo Gullotta. "ATHENA coinvolge docenti, dirigenti e personale di segreteria: l’IA entra a scuola solo insieme a chi la scuola la fa ogni giorno".

tl