Fondi aggiuntivi per l’adeguamento all’inflazione
La Giunta provinciale approva l'aumento dei fondi destinati a tutelare il potere d'acquisto. Oltre 44.000 dipendenti del pubblico impiego beneficeranno di regolari adeguamenti all'inflazione.
BOLZANO (USP). Chi lavora nel pubblico impiego non dovrà più attendere anni per gli adeguamenti all’inflazione. L’11 settembre la Giunta provinciale ha deciso di stanziare ulteriori fondi per il nuovo modello di adeguamento all’inflazione continuativo. Tale modello prevede che in futuro gli adeguamenti all’inflazione vengano effettuati con cadenza annuale e non solo in occasione del rinnovo dei contratti. “Con il nuovo metodo creiamo un sistema affidabile che contrasta la perdita di potere d’acquisto non solo a posteriori, ma tempestivamente. In questo modo rafforziamo non solo il potere d’acquisto dei dipendenti, ma anche l’attrattiva del pubblico impiego”, sottolinea il presidente della Provincia Arno Kompatscher. Ne beneficiano oltre 44.000 dipendenti, tra cui il personale dell’Amministrazione provinciale, dei Comuni, delle Comunità comprensoriali, dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, delle residenze per anziani, ma anche gli insegnanti e il personale delle scuole provinciali, nonché delle scuole a carattere statale.
“Fin dall’inizio il nostro obiettivo è stato quello di passare dai pagamenti una tantum a adeguamenti strutturali all’inflazione. Il nuovo modello istituzionalizza questo approccio e offre inoltre il vantaggio che gli adeguamenti saranno garantiti annualmente. Si tratta di un vero e proprio cambiamento di paradigma”, sottolinea l’assessora provinciale al Personale Magdalena Amhof.
262 milioni di euro in 3 anni, lo stipendio base aumenta di oltre il 5 per cento
Per l’attuazione del provvedimento, la Provincia stanzia nei bilanci 2026, 2027 e 2028 rispettivamente 53 milioni di euro, 77 milioni di euro e 132 milioni di euro. Ciò significa che lo stipendio base (riferito al 1° gennaio 2025) risulterà superiore del 5,28 per cento dopo tre anni. A partire dal 2028 il nuovo modello entrerà a regime: in tal modo, all’inizio di ogni anno gli stipendi saranno adeguati all’inflazione programmata (IPCA, Indice dei Prezzi al Consumo Armonizzato) secondo percentuali prestabilite (70 per cento, 60 per cento e 50 per cento). Al termine del triennio, si negozierà solo sulla differenza tra l’inflazione prevista e quella effettiva.
Con la delibera odierna è possibile proseguire ulteriormente l’iter previsto per la contrattazione collettiva.
san/gm
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- “Con il nuovo metodo creiamo un sistema affidabile che contrasta la perdita di potere d’acquisto non solo a posteriori, ma tempestivamente. In questo modo rafforziamo non solo il potere d’acquisto dei dipendenti, ma anche l’attrattiva del pubblico impiego”, sottolinea il presidente della Provincia Arno Kompatscher. (Foto: USP/Greta Stuefer) » [IMG 1 MB]
- “Fin dall’inizio il nostro obiettivo è stato quello di passare dai pagamenti una tantum a adeguamenti strutturali all’inflazione Il nuovo modello istituzionalizza questo approccio e offre inoltre il vantaggio che gli adeguamenti saranno garantiti annualmente". (Foto: USP/Greta Stuefer) » [IMG 1 MB]
- L’11 settembre la Giunta provinciale ha deciso di stanziare ulteriori fondi per il nuovo modello di adeguamento all’inflazione continuativo. Tale modello prevede che in futuro gli adeguamenti all’inflazione vengano effettuati con cadenza annuale e non solo in occasione del rinnovo dei contratti. (Foto: USP/Greta Stuefer) » [IMG 1 MB]

