Forte di Landro: ipotesi di valorizzazione

27/10/2026, 13:50

In corso le interlocuzioni tra Provincia e Comune di Dobbiaco. Recuperare il patrimonio esistente e creare nuove occasioni di conoscenza del territorio, con uno sguardo a un turismo più consapevole.

Valorizzare il Forte di Landro e restituire nuova vita a un luogo di particolare interesse storico. È questo l’obiettivo dell’ipotesi al centro del sopralluogo effettuato il 26 ottobre dall’assessore provinciale alla Valorizzazione del patrimonio Christian Bianchi presso la struttura di proprietà della Provincia. (Foto: USP/Gianluca Crocco)
Valorizzare il Forte di Landro e restituire nuova vita a un luogo di particolare interesse storico. È questo l’obiettivo dell’ipotesi al centro del sopralluogo effettuato il 26 ottobre dall’assessore provinciale alla Valorizzazione del patrimonio Christian Bianchi presso la struttura di proprietà della Provincia. (Foto: USP/Gianluca Crocco)

DOBBIACO (USP). Valorizzare il Forte di Landro e restituire nuova vita a un luogo di particolare interesse storico, inserito nel cuore delle Dolomiti. È questo l’obiettivo dell’ipotesi al centro del sopralluogo effettuato il 26 ottobre dall’assessore provinciale alla Valorizzazione del patrimonio Christian Bianchi presso la struttura di proprietà della Provincia.

Da alcuni mesi sono in corso interlocuzioni con il Comune di Dobbiaco, che ha avanzato una proposta per la valorizzazione del forte. L’idea prevede di trasformare la struttura in uno spazio in grado di raccontare due aspetti fortemente legati alla storia e all’identità del territorio: l’alpinismo e la memoria della Grande Guerra.“Il Forte di Landro rappresenta un patrimonio che merita di essere valorizzato”, sottolinea Bianchi. “L’obiettivo è ragionare su una nuova funzione che permetta di raccontare il territorio, la sua storia e la sua identità, rendendoli accessibili a chi visita le nostre Dolomiti”.

Nonostante lo stato attuale della struttura, il forte è già oggi meta di visitatori. Un interesse che, secondo l’assessore, evidenzia le potenzialità del luogo e la possibilità di inserirlo in un percorso più ampio di valorizzazione del patrimonio esistente.

“Dobbiamo lavorare per un turismo che vada oltre il semplice mordi e fuggi”, prosegue Bianchi. “Luoghi come questo possono offrire al visitatore qualcosa in più: non soltanto un punto da vedere o fotografare, ma un’occasione per fermarsi, conoscere ciò che lo circonda e comprendere la storia del luogo in cui si trova. Valorizzare il patrimonio esistente significa anche creare un legame più forte tra turismo, cultura e territorio”.

Il progetto punta quindi a coniugare la conservazione della memoria storica con una nuova opportunità culturale e turistica per l’area, recuperando una struttura già esistente e rafforzandone la funzione di testimonianza del territorio.

Il sopralluogo ha consentito di approfondire lo stato attuale del forte e le prospettive legate alla proposta. Il prossimo passaggio sarà sottoporre l’ipotesi all’attenzione della Giunta provinciale, per valutarne i possibili sviluppi.

red/ee