I Bacini montani intervengono dopo il maltempo

04/08/2026, 09:55

A seguito dei danni causati dal maltempo, gli Uffici Sistemazione bacini montani dell’Agenzia per la Protezione civile sono impegnati nei lavori di ripristino a San Vigilio, Stelvio e Tires.

Una violenta colata di fango ha gravemente colpito la frazione di Ciamaor a San Vigilio di Marebbe: dopo un violento temporale con grandine e raffiche di vento sabato pomeriggio, il torrente Föjedöra ha riversato nella valle grandi quantità di fango, detriti e massi, seppellendo la strada che porta in Val di Rudo (Pederü) e devastando l’area ricreativa. (Foto: USP/Ufficio Sistemazione bacini montani est presso l’Agenzia per la Protezione civile)
Una violenta colata di fango ha gravemente colpito la frazione di Ciamaor a San Vigilio di Marebbe: dopo un violento temporale con grandine e raffiche di vento sabato pomeriggio, il torrente Föjedöra ha riversato nella valle grandi quantità di fango, detriti e massi, seppellendo la strada che porta in Val di Rudo (Pederü) e devastando l’area ricreativa. (Foto: USP/Ufficio Sistemazione bacini montani est presso l’Agenzia per la Protezione civile)

SAN VIGILIO Di MAREBBE/STELVIO/TIRES (USP). A seguito delle forti piogge di sabato pomeriggio, diversi torrenti si sono ingrossati e sono esondati. Particolarmente colpiti sono stati i comuni di San Vigilio di Marebbe, Stelvio e Tires.

A seguito della frana verificatasi sabato pomeriggio in Val Badia tra San Vigilio di Marebbe e Pederü, la squadra guidata da Tobias Obwegs sta procedendo alle operazioni di ripristino, come riferisce Thomas Gamper dell’Ufficio Sistemazione bacini montani est: nel torrente Föjedöra e nel Talbach (Rü de Val) si sono verificate frane e in entrambi i torrenti è stato spazzato via un ponte. Con l’ausilio di dieci escavatori, la squadra sta rimuovendo circa 35.000-40.000 metri cubi di fango e detriti. La strada per Pederü, che era stata interrotta, è nuovamente percorribile su una sola corsia con regolazione a semaforo dopo i lavori di sgombero. Per l’intervento d’emergenza è prevista una spesa di 350.000 euro.

Dopo che sabato sera nel rio di Plaies si sono riversati circa 60.000 metri cubi di materiale detritico, il corso d’acqua è esondato, riferisce Julius Staffler dell’Ufficio Sistemazione bacini montani ovest; nella zona della sua confluenza nel Rio Vedretta del Circo e nel rio Trafoi, il materiale detritico ha ostruito completamente o parzialmente entrambi i torrenti. Il gruppo guidato da Florian Hofer ha iniziato già domenica i lavori di sgombero con l’ausilio di un escavatore. Il materiale deve essere rimosso affinché la chiesa di pellegrinaggio delle Tre Fontane sia nuovamente protetta.

Nella val Ciamin il sentiero escursionistico ha ceduto, mettendo a nudo una conduttura dell’acqua potabile, riferisce Hansjörg Prugg dell’Ufficio Sistemazione bacini montani sud: a seguito di un violento temporale, domenica sera il rio Ciamin è esondato, trascinando con sé e depositando grandi quantità di detriti fluviali. Due ponti di legno sono stati spazzati via e una conduttura dell’acqua potabile è stata messa a nudo. I muri di protezione degli argini sono stati erosi e in alcuni punti distrutti. Grandi quantità di materiale hanno riempito il bacino di ritenzione. Il gruppo guidato da Michael Helfer sta ora attuando un intervento immediato per riparare i danni, per un importo di 400.000 euro.

mac/mdg

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