IA: la Provincia presenta i risultati del primo studio

21/10/2026, 14:55

La pubblica amministrazione intende migliorare i servizi e i processi grazie all’intelligenza artificiale. Attuazione del programma triennale per lo sviluppo delle competenze a partire dal 2027

"Per un'implementazione professionale, consapevole ed etica dell'IA, che apporti un valore aggiunto ai cittadini, dobbiamo lavorare su cinque pilastri: le regole e la governance, le competenze in materia di IA, i presupposti tecnologici, gli strumenti e le piattaforme comuni, nonché la definizione dei casi d’uso concreti", ha sottolineato Josef T. Hofer, direttore dell’Agenzia per l'Alto Adige digitale (ADAS), presso l’Eurac. (Foto: USP/Ursula Pirchstaller)
"Per un'implementazione professionale, consapevole ed etica dell'IA, che apporti un valore aggiunto ai cittadini, dobbiamo lavorare su cinque pilastri: le regole e la governance, le competenze in materia di IA, i presupposti tecnologici, gli strumenti e le piattaforme comuni, nonché la definizione dei casi d’uso concreti", ha sottolineato Josef T. Hofer, direttore dell’Agenzia per l'Alto Adige digitale (ADAS), presso l’Eurac. (Foto: USP/Ursula Pirchstaller)

BOLZANO (USP). Di quali competenze hanno bisogno i nostri dipendenti per poter utilizzare consapevolmente l'IA? Quali regole intendiamo darci per l'impiego dell'IA? In quali casi l’impiego dell’intelligenza artificiale ha davvero senso? Tutte domande che sta attualmente affrontando L’Agenzia per l'Alto Adige Digitale (ADAS) dell’Amministrazione della Provincia autonoma di Bolzano. Come sottolinea infatti il direttore Josef T. Hofer, l’impiego della nuova tecnologia porterà miglioramenti significativi anche nella pubblica amministrazione. La strategia IA della Provincia autonoma di Bolzano è stata uno dei temi centrali dell’ultimo Forum Digital, tenutosi il 20 ottobre (come riportato dall’USP).

L'80% utilizza l'IA, il 75% senza chiare regole 

L'80% dei dipendenti provinciali utilizza già l'intelligenza artificiale, il 75% ammette tuttavia che questo avviene senza regole precise per l'utilizzo e il monitoraggio della tecnologia. Questi primi risultati dell'indagine, condotta ai fini dell'elaborazione della strategia IA della Provincia autonoma di Bolzano, sono stati resi noti il 20 ottobre all'Eurac. Il gruppo di esperti incaricato di elaborare la strategia dal 2025 ha coinvolto e intervistato 26 enti. “È emerso che il livello di competenza in materia di IA degli uffici pubblici, su una scala da 1 a 5, si attesta a 1,8. Le ambizioni, invece, sono relativamente elevate e si attestano a 4,3”, ha spiegato Hofer. "Per un'implementazione professionale, consapevole ed etica dell'IA, che possa produrre un valore aggiunto per le cittadine e i cittadini, dobbiamo lavorare su 5 pilastri: regole, ovvero governance, competenze in materia di IA, requisiti tecnologici, strumenti e piattaforme condivise, nonché la definizione di concrete casistiche d’uso", mette in chiaro Hofer. 

Obiettivo della strategia IA: servizi più semplici, rapidi e accessibili

"L'intelligenza artificiale non è un fine in sé, ma uno strumento a servizio della Provincia", questa la linea guida della strategia presentata dalla project-manager Maria Giovanna Ienco e dall'esperto di strategie ICT, Gaetano Correnti. L'obiettivo è garantire servizi più semplici, rapidi, accessibili e multilingui per le cittadine, i cittadini e le imprese, nonché un impiego responsabile dell'IA. L'attuazione della strategia, prevista per un periodo di tre anni, avrà inizio nel 2027.

Larix: in che modo la Provincia testa la sovranità digitale

Informatica Alto Adige mostra come la sovranità digitale possa essere messa in pratica con Larix, un assistente di programmazione basato sull’intelligenza artificiale sviluppato dal lab.ai di SIAG. "In sole due settimane, da un’idea ha preso corpo un assistente di programmazione basato sull’intelligenza artificiale pronto all’uso. 42 sviluppatrici e sviluppatori utilizzano già il servizio. Esso opera con propri server e segue regole chiare", ha approfondito Alessio Trazzi Chief AI Officer di Informatica Alto Adige S.p.A. "Intendiamo dimostrare che la pubblica amministrazione può impiegare l'intelligenza artificiale generativa senza perderne il controllo e senza tempi di attesa pluriennali", spiega Trazzi. "Larix opera sulla propria infrastruttura e utilizza modelli che possiamo testare e intercambiare. Il vero valore aggiunto non risiede nel singolo modello, bensì nella capacità di gestirne autonomamente l’utilizzo." "L’intelligenza artificiale velocizza il lavoro, ma la responsabilità rimane a carico dell’uomo: ogni modifica proposta da Larix viene letta, verificata e approvata da uno sviluppatore o una sviluppatrice", sottolinea Trazzi.

L’attuazione della strategia sull’IA sarà avviata nella Provincia autonoma di Bolzano a partire dal 2027: con l’applicazione di regole comuni, corsi di formazione, una strategia sui dati e le prime applicazioni dell'IA. Iniziative informative, workshop ed eventi mirano a promuovere e rafforzare il dialogo sulle opportunità e sui limiti, nonché sull’uso responsabile dell’IA.

pir/ee

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