L'Alto Adige può sviluppare ulteriormente la mobilità ciclistica

16/05/2026, 07:30

Il relatore internazionale danese Morten Kabell al corso STA: “Bolzano e l’Alto Adige hanno ottime condizioni per sviluppare ulteriormente una forte cultura della mobilità ciclistica”.

Nella foto, da sinistra, Gabriele Forni, capo progetto nel settore mobilità ciclistica Green Mobility di STA, Anna Delvai, eventmanager di Green Mobility, Morten Kabell, urbanista danese, già assessore alla mobilità di Copenhagen ed ex co-CEO della European Cyclists’ Federation e Alice Pozzo, capo progetto mobilità ciclistica Green Mobility di STA. (Foto: USP/Dipartimento Infrastrutture e Mobilità)
Nella foto, da sinistra, Gabriele Forni, capo progetto nel settore mobilità ciclistica Green Mobility di STA, Anna Delvai, eventmanager di Green Mobility, Morten Kabell, urbanista danese, già assessore alla mobilità di Copenhagen ed ex co-CEO della European Cyclists’ Federation e Alice Pozzo, capo progetto mobilità ciclistica Green Mobility di STA. (Foto: USP/Dipartimento Infrastrutture e Mobilità)

BOLZANO (USP). L'Alto Adige ha ottime condizioni per rafforzare ulteriormente la mobilità ciclistica quotidiana: è il messaggio positivo portato da Morten Kabell, relatore internazionale ospite del corso sulla mobilità organizzato da STA-Strutture Trasporto Alto Adige SpA (di cui l'USP ha scritto qui).

Kabell, già assessore di Copenhagen per gli affari tecnici e ambientali e co-CEO della European Cyclists’ Federation, lavora come urbanista e consulente a supporto di aziende e organizzazioni nei processi decisionali legati allo sviluppo urbano e alla mobilità sostenibile. Nel modulo del corso dedicato alla mobilità ciclistica, ha presentato approcci concreti con cui le città possono essere sviluppate virtuosamente, portando l'esempio della capitale danese: tra questi, la pianificazione di infrastrutture ciclabili moderne e lo sviluppo di strategie per rafforzare l’uso quotidiano della bicicletta. L’esempio di Copenhagen mostra infatti come investire in percorsi sicuri, continui e ben integrati possa contribuire a una migliore qualità della vita, a una mobilità più efficiente e alla tutela del clima.

“Investire nella mobilità ciclistica significa investire in un sistema di trasporto efficiente, veloce e sostenibile. La bicicletta è uno strumento concreto per raggiungere gli obiettivi climatici europei e allo stesso tempo migliorare la qualità della vita delle persone”, ha sottolineato Kabell, secondo cui “Bolzano e l’Alto Adige hanno ottime condizioni per sviluppare ulteriormente una forte cultura della mobilità ciclistica: città compatte, buone condizioni climatiche e un grande potenziale per rendere la bicicletta una scelta quotidiana sempre più diffusa”.

Da parte sua, l'assessore provinciale alla Mobilità Daniel Alfreider rimarca: “Il giudizio positivo di un esperto internazionale come Morten Kabell conferma che la strada intrapresa dall’Alto Adige è quella giusta”, e aggiunge: “La mobilità ciclistica funziona solo se è sicura, continua e comoda nella vita di tutti i giorni. Per questo la Provincia investe circa 70 milioni di euro all’anno: non in singole piste isolate, ma in una rete che deve collegare meglio paesi, città, scuole, stazioni e luoghi di lavoro. L’obiettivo è dare ai cittadini un’alternativa reale, concreta e sostenibile per gli spostamenti quotidiani”. Il confronto con esperti internazionali come Kabell consolida il percorso avviato dalla Provincia per una mobilità più efficiente, sostenibile e vicina alle esigenze quotidiane dei cittadini.

red/gm