Lavoro in età avanzata: per Amhof è una riserva preziosa

10/08/2026, 08:09

L’assessora provinciale è favorevole a soluzioni flessibili per consentire ai lavoratori più anziani e in buona salute di rimanere nel mondo del lavoro, se lo desiderano.

Un vantaggio per entrambe le parti: lavorare in età avanzata può contribuire a ridurre la carenza di personale qualificato e, al contempo, offrire un’occupazione a quei pensionati e pensionate che desiderano continuare a svolgere la propria attività lavorativa. (Foto: pexels.com, può essere utilizzata solo per la pubblicazione di questa news)
Un vantaggio per entrambe le parti: lavorare in età avanzata può contribuire a ridurre la carenza di personale qualificato e, al contempo, offrire un’occupazione a quei pensionati e pensionate che desiderano continuare a svolgere la propria attività lavorativa. (Foto: pexels.com, può essere utilizzata solo per la pubblicazione di questa news)

BOLZANO (USP). In Alto Adige la carenza di manodopera qualificata interessa ormai quasi tutti i settori. In questo contesto, il tema dell’occupazione attiva in età avanzata acquisisce sempre maggiore rilevanza. Per l’assessora provinciale al Lavoro Magdalena Amhof, ciò rappresenta una leva fondamentale per la stabilizzazione del mercato del lavoro altoatesino.

“L’occupazione in età avanzata non è più un tema marginale, ma un'ineludibilità economica e sociale”, ha dichiarato l’assessora provinciale Magdalena Amhof. “Abbiamo una generazione di pensionati e pensionate in buona salute, in forma e altamente qualificati. Molti di loro desiderano continuare a mettere a disposizione le proprie conoscenze o, dopo il pensionamento, dare una mano su base giornaliera o stagionale. Il nostro obiettivo è sostenere questo desiderio attraverso modelli semplici e finanziariamente vantaggiosi”.

La Provincia autonoma di Bolzano ha già intrapreso misure concrete

Nell’Amministrazione provinciale altoatesina, sono già state intraprese misure concrete in tal senso: con la nuova normativa sulla permanenza in servizio, ai dipendenti e alle dipendenti provinciali è stata data la possibilità di proseguire la propria attività lavorativa, su base volontaria, fino al compimento dei 70 anni (come riportato dall'USP). In questo modo, spiega Amhof, è possibile mantenere all’interno dell’organizzazione preziose competenze specialistiche ed esperienze. L'assessora è convinta che modelli di lavoro flessibili in età avanzata potrebbero funzionare anche nel settore privato e nell’economia, offrendo vantaggi sia alle imprese che alle persone in età avanzata.

In Italia esistono già strumenti giuridici come i contratti di prestazione occasionale, ma nella pratica questi sono spesso vincolati a limiti rigidi e ostacoli amministrativi. A livello nazionale si discute quindi sempre più spesso di misure volte a favorire fiscalmente la prosecuzione dell’attività lavorativa dopo il raggiungimento dell’età pensionabile e a semplificare il cumulo tra pensione e reddito da lavoro. “Seguiamo con grande attenzione i dibattiti a Roma e facciamo valere attivamente le istanze altoatesine”, sottolinea l’assessora Amhof. Come ricorda Amhof, tuttavia, agevolazioni fiscali e previdenziali di carattere generale rientrerebbero tra le competenze statali.

pir/san/red