Le parti sociali discutono del sussidio over 65

05/08/2026, 16:00

Il presidente Kompatscher e l’assessora Pamer discutono con le parti sociali lo stato delle trattative con l’INPS a Roma. Invariati i requisiti per il 2026, si invita a presentare subito l’ISEE.

Il 5 agosto i rappresentanti delle parti sociali hanno discusso con il presidente Kompatscher, l’assessora provinciale alla Coesione sociale Pamer, la direttrice di Dipartimento Morandini, il direttore dell’ASSE Bizzotto e la direttrice della Ripartizione Politiche sociali Trentini in merito agli adeguamenti necessari alla prestazione di sostegno per gli over 65. (Foto: USP/Fabio Brucculeri)
Il 5 agosto i rappresentanti delle parti sociali hanno discusso con il presidente Kompatscher, l’assessora provinciale alla Coesione sociale Pamer, la direttrice di Dipartimento Morandini, il direttore dell’ASSE Bizzotto e la direttrice della Ripartizione Politiche sociali Trentini in merito agli adeguamenti necessari alla prestazione di sostegno per gli over 65. (Foto: USP/Fabio Brucculeri)

BOLZANO (USP). Lo scorso anno, per la prima volta, la Provincia autonoma di Bolzano ha introdotto un sussidio per le persone anziane a basso reddito di età superiore ai 65 anni con un ISEE pari o inferiore a 20.000 euro. Dopo la prima applicazione, gli adeguamenti necessari sono stati già discussi in occasione di un incontro tenutosi lo scorso mese di dicembre; da allora, le Ripartizioni competenti hanno lavorato su possibili misure nell’ambito di tavoli di lavoro tecnici e ne hanno discusso con gli uffici competenti dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS). Durante un incontro tenutosi il 5 agosto, il presidente della Provincia Arno Kompatscher e l’assessora provinciale alla Coesione sociale Rosmarie Pamer hanno illustrato lo stato attuale della situazione.

"La prestazione di sostegno per gli over 65 è una misura giusta, valida ed equa, che vogliamo – e dobbiamo – sviluppare ulteriormente insieme. La prima applicazione ha dimostrato che è necessario un adeguamento dei criteri; allo stesso tempo, dobbiamo tutti insieme informare ancora di più sul fatto che questa prestazione esiste”, sottolinea il presidente della Provincia Arno Kompatscher. Sulla stessa linea anche l’assessora provinciale alla Coesione sociale Rosmarie Pamer: "Gli anziani di età superiore ai 65 anni dovrebbero calcolare subito l’ISEE per ricevere la prestazione di sostegno quest’anno". Per l’anno in corso valgono gli stessi criteri previsti per il 2025: ciò significa che ne hanno diritto tutti coloro che entro dicembre 2025 avevano compiuto 65 anni o più, erano residenti in Alto Adige e percepivano una pensione anticipata, di invalidità, di vecchiaia o di reversibilità, una pensione sociale, una pensione per invalidi civili, per non vedenti, per non udenti o per casalinghe di importo inferiore a 1.000 euro e che possano presentare un ISEE attualmente valido di importo massimo pari a 20.000 euro. È importante che l’ISEE venga calcolato entro la fine di settembre da un Centro di Assistenza Fiscale (CAF). L’erogazione della prestazione avverrà poi automaticamente tramite l’INPS.

Michela Morandini, direttrice del Dipartimento Coesione Sociale, Famiglia, Anziani, Cooperative e Volontariato, ha spiegato durante l’incontro che le modifiche riguardano, tra l’altro, l’abolizione del limite di reddito mensile di 1.000 euro. Nel caso in cui nel nucleo familiare siano presenti più di una persona ultrasessantacinquenne il sussidio viene erogato in misura maggiorata moltiplicandolo per 1,3 volte.

Vengono tra l'altro ridefiniti gli importi mensili scaglionati, che vanno da 150 a 350 euro; finora l’importo veniva calcolato dalla differenza tra il reddito pensionistico mensile e l’importo massimo di 1.000 euro. "Per la prima volta sono previsti inoltre aumenti per coloro che possono dimostrare di avere almeno 20 anni di contributi versati ai regimi previdenziali obbligatori italiani", ha spiegato Morandini. Le parti sociali sono poi intervenute nella discussione, durante la quale anche la direttrice di Ripartizione Michela Trentini e il direttore dell’ASSE Eugenio Bizzotto hanno riferito in merito alle discussioni tenutesi nei tavoli di lavoro.

Si è discusso, infine, animatamente su quali misure siano necessarie per sviluppare ulteriormente la prestazione di sostegno per gli over 65 a basso reddito in modo mirato e preciso per il gruppo target. La direttrice Morandini ha indicato come prossimi passi l’adeguamento del quadro normativo e la conclusione delle trattative con l’INPS.

ck/tl