Libertà di stampa: il 2 settembre conferenza di Prantl al Waltherhaus

26/08/2024, 09:30

Il giornalista e giurista Heribert Prantl parlerà la situazione della stampa e della libertà di stampa oggi. L'evento è organizzato dal centro linguistico del Südtiroler Kulturinstitut.

Heribert Prantl, storico direttore della Süddeutsche Zeitung e professore onorario di diritto, parlerà il 3 settembre al Waltherhaus di Bolzano sul tema “Im Anfang war das Wort. Verità, bugie, media. Perché la libertà di stampa esiste e come si mantiene”. (Foto: USP/Teßmann/Nina Tenhumberg)
Heribert Prantl, storico direttore della Süddeutsche Zeitung e professore onorario di diritto, parlerà il 3 settembre al Waltherhaus di Bolzano sul tema “Im Anfang war das Wort. Verità, bugie, media. Perché la libertà di stampa esiste e come si mantiene”. (Foto: USP/Teßmann/Nina Tenhumberg)

BOLZANO (USP). "Se non ci fossero la stampa e la libertà di stampa, non ci sarebbero libertà e democrazia", aveva scritto in uno dei suoi editoriali. Ma qual è la situazione della stampa e della libertà di stampa oggi? Heribert Prantl risponde alla domanda con eloquenza, sulla base di una profonda conoscenza della materia. Prima di iniziare a lavorare come redattore alla Süddeutsche Zeitung, ha lavorato come giudice e pubblico ministero in Baviera, ed è tuttora professore onorario di Diritto all'Università di Bielefeld. Presso la Süddeutsche Zeitung è stato responsabile della redazione politica interna per 25 anni, membro della direzione centrale del giornale per otto e ora, dopo il suo pensionamento, continua a collaborare con il quotidiano come editorialista e autore. Ha espresso la propria opinione su temi politici e sociali anche in numerosi libri, per i quali è stato insignito di molteplici premi.

Prantl analizzerà la situazione della libertà di stampa e del giornalismo alla luce delle sfide del nostro tempo in una conferenza in programma

martedì 3 settembre 2024

alle 19.30

a Bolzano, in via Sciliar 1, al Waltherhaus.

L'evento è organizzato dal centro linguistico del Südtiroler Kulturinstitut, in collaborazione con la Biblioteca provinciale Dr. Friedrich Teßmann, la Volkshochschule Südtirol e l’Ordine dei giornalisti del Trentino-Alto Adige.

red/ck