Matematica: un nuovo approccio didattico nelle scuole primarie

20/04/2026, 08:15

Avviato il programma Innovamat nelle classi prime e seconde delle scuole Don Bosco e Alexander Langer di Bolzano e nelle seconde e quarte della scuola Rosmini di Bressanone.

Promuovere un apprendimento della matematica più attivo, basato su ragionamento, esplorazione e risoluzione di problemi fin dai primi anni di scuola: è questo l’obiettivo della sperimentazione del programma Innovamat, avviata nelle classi prime e seconde delle scuole Don Bosco e Alexander Langer di Bolzano e nelle seconde e quarte della scuola Antonio Rosmini di Bressanone. (Foto: Unsplash. La foto può essere utilizzata solo per questo comunicato stampa)
Promuovere un apprendimento della matematica più attivo, basato su ragionamento, esplorazione e risoluzione di problemi fin dai primi anni di scuola: è questo l’obiettivo della sperimentazione del programma Innovamat, avviata nelle classi prime e seconde delle scuole Don Bosco e Alexander Langer di Bolzano e nelle seconde e quarte della scuola Antonio Rosmini di Bressanone. (Foto: Unsplash. La foto può essere utilizzata solo per questo comunicato stampa)

BOLZANO (USP). Promuovere un apprendimento della matematica più attivo, basato su ragionamento, esplorazione e risoluzione di problemi fin dai primi anni di scuola: è questo l’obiettivo della sperimentazione del programma Innovamat, avviata nelle classi prime e seconde delle scuole Don Bosco e Alexander Langer di Bolzano e nelle seconde e quarte della scuola Antonio Rosmini di Bressanone. Il progetto coinvolge 23 classi e 443 bambini delle primarie dei due istituti. L’iniziativa è stata coordinata dalla Direzione Istruzione e Formazione Italiana nell’ambito delle azioni dedicate all’innovazione dell’insegnamento della matematica e delle discipline STEAM nei primi gradi dell’istruzione. 

Il programma didattico

Innovamat è un programma di didattica della matematica nato in Spagna da un gruppo di ricercatori ed esperti del settore e utilizzato in migliaia di scuole in Europa e in America. Il metodo si basa sui risultati della ricerca educativa, che evidenziano l’importanza di sviluppare una comprensione profonda dei concetti, il ragionamento e la capacità di discutere e argomentare le proprie strategie. Le attività combinano materiali manipolativi, giochi matematici, problem solving, momenti di confronto e strumenti digitali per rendere visibili i processi di pensiero delle alunne e degli alunni e favorire la costruzione condivisa delle soluzioni. Il programma non sostituisce il curricolo previsto dalle Indicazioni provinciali, ma offre strumenti e percorsi strutturati a supporto del lavoro dei docenti. Attenzione viene dedicata anche alla formazione degli insegnanti e all’inclusione, con attività che prevedono diversi livelli di accesso e strategie di differenziazione per favorire la partecipazione di tutti.

Le prime osservazioni evidenziano una partecipazione attiva delle alunne e degli alunni. “I primi riscontri sono molto positivi,” osserva Cristina Luppi, dirigente dell’Istituto Pluricomprensivo di Bressanone. “Gli alunni partecipano con interesse e si confrontano con curiosità sulle diverse strategie per risolvere i problemi”. “Questa modalità di lavoro aiuta le alunne e gli alunni a spiegare il proprio ragionamento e a discutere le soluzioni insieme,” aggiunge Diego Paolizzi, dirigente dell’Istituto Comprensivo Bolzano II. “È un approccio che rende la matematica più accessibile e favorisce un rapporto più sereno con la disciplina”. La sperimentazione sarà monitorata per valutarne gli esiti didattici e una possibile estensione ad altre realtà scolastiche.

tl