PAC: focus su agricoltura di montagna e aziende a conduzione familiare

01/09/2022, 11:30

Sulla futura Politica Agricola Comune (PAC) 2023-2027 il Dipartimento Agricoltura ha tenuto ieri (31 agosto) un incontro online con le parti interessate.

 Nell’ambito della Politica Agricola Comune (PAC), l’Alto Adige promuove l’agricoltura di montagna e le piccole aziende a conduzione familiare (Foto: ASP/Oskar Verant)
Nell’ambito della Politica Agricola Comune (PAC), l’Alto Adige promuove l’agricoltura di montagna e le piccole aziende a conduzione familiare (Foto: ASP/Oskar Verant)

Il prossimo periodo di programmazione dell’Unione europea per la Politica Agricola Comune (PAC) riguarda il periodo 2023 - 2027. La definizione dei criteri di sostegno in Italia è in parte di competenza delle Regioni e delle Province Autonome. Le modalità con cui l’Alto Adige intende sfruttare questo budget per le politiche agricole del futuro è stato illustrato il 31 agosto nel corso di un incontro online dall'asssessore all'agricoltura insieme alle parti interessate. L'assessore ha sottolineato la necessità di porre l’accento sull’agricoltura di montagna e sulle piccole aziende agricole a conduzione familiare, con l'obiettivo di rappresentare al meglio gli interessi del territorio. L’Italia adesso ha il compito di presentare i piani strategici per i criteri futuri per lo sviluppo e il sostegno del settore agricolo a Bruxelles entro il 30 settembre 2022. Si attende quindi una decisione finale da Bruxelles.

L’UE mantiene il modello a due pilastri

Il 2 dicembre 2021 l’Unione Europea aveva approvato il finanziamento della PAC per il periodo 2023-2027. All’epoca i 27 Stati membri avevano raggiunto un accordo solo dopo difficili negoziati. Gli strumenti di finanziamento per la Politica Agricola Comune (PAC) continueranno a basarsi sul modello dei due pilastri a partire dall'anno 2023. Ciò comporta, da un lato, il sostegno alle zone rurali e, dall’altro, il mantenimento dei pagamenti diretti per garantire il reddito agli agricoltori locali. Nel periodo 2023-2027 l’UE stanzierà complessivamente 60 miliardi di euro per le aree rurali, di cui 271 milioni saranno destinati all’Alto Adige.

Già nel periodo 2014-2022 i pagamenti diretti agli agricoltori altoatesini erano aumentati a causa delle indicazioni di Bruxelles e dei negoziati a Roma. Ciò si è tradotto in una migliore dotazione del Piano di sviluppo rurale e in un notevole aumento dei pagamenti diretti.

np/ic