Prevenzione tumori: elevata partecipazione ai programmi di screening

03/08/2026, 08:10

I dati PASSI confermano una spiccata consapevolezza in materia di prevenzione in Alto Adige: la partecipazione agli esami di prevenzione è superiore alla media nazionale.

Per quanto riguarda gli esami di prevenzione, gli altoatesini e le altoatesine si comportano in modo esemplare: lo dimostrano gli ultimi dati dell’indagine PASSI. (Foto: Pexels, può essere usata solo per la pubblicazione di questo comunicato stampa)
Per quanto riguarda gli esami di prevenzione, gli altoatesini e le altoatesine si comportano in modo esemplare: lo dimostrano gli ultimi dati dell’indagine PASSI. (Foto: Pexels, può essere usata solo per la pubblicazione di questo comunicato stampa)

BOLZANO (USP). Gli altoatesini e le altoatesine aderiscono con favore alle offerte di screening oncologico: è quanto emerge dagli ultimi risultati dell’indagine PASSI 2023–2024. L’elevata partecipazione ai programmi di screening organizzati e alle visite di prevenzione di propria iniziativa sottolinea la spiccata consapevolezza in materia di prevenzione nella popolazione, sottolinea il Dipartimento Prevenzione sanitaria e Salute. La diagnosi precoce contribuisce in modo significativo a individuare tempestivamente i tumori e a migliorare le possibilità di guarigione.

Secondo lo studio PASSI (“Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia”), più di quattro donne su cinque di età compresa tra i 25 e i 64 anni (83,3 per cento) si sono sottoposte a un esame per la diagnosi precoce del tumore del collo dell’utero. Alla diagnosi precoce del tumore al seno partecipa quasi l’80 per cento delle donne aventi diritto, mentre per lo screening del tumore al colon-retto la partecipazione delle donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni è pari al 63,1 per cento. Il Dipartimento sottolinea che tali valori sono superiori alla media nazionale.

"L’elevata partecipazione dimostra che in Alto Adige la prevenzione riveste grande importanza. Gli esami di screening consentono di individuare precocemente i tumori e quindi di migliorare notevolmente le possibilità di guarigione. Per questo è importante avvalersi con costanza delle offerte esistenti", sottolinea l’assessore provinciale alla Prevenzione sanitaria e Salute Hubert Messner.

I risultati completano il quadro positivo emerso dall’attuale studio Bersaglio della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa (di cui ha riferito l’USP), che ha già confermato l’elevata qualità del sistema sanitario altoatesino in settori chiave.

I dati PASSI hanno inoltre evidenziato che molte donne si sottopongono a visite di prevenzione anche al di fuori dei programmi di screening organizzati, in linea con le raccomandazioni statali. Un contributo importante all’elevata partecipazione sarebbe dato, oltre che dalle lettere di invito dell’Azienda Sanitaria dell'Alto Adige, soprattutto dalle raccomandazioni dei medici di medicina generale e degli operatori sanitari.

L’indagine PASSI è un programma nazionale di monitoraggio del sistema sanitario italiano, condotto dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) in collaborazione con le Regioni. Attraverso sondaggi periodici vengono raccolti dati sui comportamenti della popolazione in materia di salute, sull’utilizzo dei servizi di prevenzione e sulle principali misure preventive.

pir/gm