#primotempo Alfreider Ladinia 3/3: cultura ladina e giovani
L'assessore Alfreider: "La cultura ladina vive dell’impegno di associazioni, istituzioni e operatori culturali. Il nostro compito è di offrire le migliori condizioni possibili e sostenere il lavoro".
SELVA DI VAL GARDENA (USP). Il direttore dell’Istruzione, Formazione e Cultura ladina André Comploi ha fatto riferimento alla stretta collaborazione fra le istituzioni culturali ladine, le associazioni e le organizzazioni delle valli, tra cui gli Istituti Culturali Ladini, il Museum Ladin, il Dipartimento Ladino della Libera Università di Bolzano, la Direzione della Scuola ladina Fassa e numerose associazioni culturali. “Grazie al regolare scambio e alla stretta coordinazione è stato possibile sfruttare meglio le sinergie e realizzare con maggiore efficacia progetti comuni. Allo stesso tempo, ci consideriamo un punto di riferimento al servizio delle associazioni, degli operatori culturali e delle organizzazioni di volontariato che sostengono la vita culturale nelle valli ladine”, ha affermato Comploi.
Dopo il successo della prima “Giornata della cultura ladina” nel 2025, l’evento avrà seguito il 19 settembre 2026. Altre iniziative sono il premio “Merit Ladin” e il concorso “Ert X Merit Ladin”, la “Parola ladina dl'edema” (Parola ladina della settimana), in collaborazione con numerosi partner, nonché eventi in cooperazione con altre istituzioni e associazioni, come ad esempio il “Festival della poesia alpina” insieme ai retoromanzi nei Grigioni e nel Friuli. L’obiettivo è stato quello di sostenere iniziative che rendessero visibile la lingua ladina e ne promuovessero l’uso nella vita quotidiana. Un’altra pietra miliare è stata la stesura del dossier per la candidatura all’UNESCO della “Trasmissione dei miti e delle leggende ladine” come patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Un’altra priorità sono stati i progetti strategici nel campo della digitalizzazione. Il direttore della Ripartizione Amministrazione scuola e cultura ladina Mathias Stuflesser ne ha sottolineato l'importanza: “Per una lingua minoritaria come il ladino è fondamentale sfruttare in modo coerente le opportunità offerte dalla digitalizzazione. Gli strumenti digitali – ad esempio nel campo della traduzione automatica o dell’elaborazione del linguaggio – contribuiscono a facilitare l’uso del ladino nella vita quotidiana e a rafforzarne in modo sostenibile la presenza nello spazio digitale”.
Nel settore della gioventù, oltre alle rappresentanze giovanili dei tre gruppi linguistici sono state elaborate le basi per un Consiglio provinciale della gioventù. Inoltre, è stata intensificata la collaborazione con i servizi per i giovani, le reti di prevenzione e gli istituti di formazione, ed è stata portata avanti la partecipazione ai progetti dell’Euregio, ad esempio per il riconoscimento dell’impegno volontario dei giovani. Negli ultimi due anni e mezzo, la Ripartizione e l’Ufficio Cultura Ladina e Giovani hanno digitalizzato le procedure di finanziamento e creato importanti basi giuridiche, tra cui la nuova legge provinciale e il nuovo statuto per l’Istituto Culturale Ladino “Micurá de Rü”, nonché i criteri rivisti per il finanziamento delle attività culturali e artistiche e degli investimenti.
Una panoramica sui progetti a sostegno della cultura ladina
Il dossier Trasmissione dei miti e delle leggende ladine, frutto di tre anni di lavoro sotto la direzione scientifica della cattedra UNESCO dell’Università Unitelma Sapienza (Prof. Pier Luigi Petrillo), è stato consegnato al Ministero della Cultura italiano nel novembre 2025. Da allora, la candidatura prosegue a livello ministeriale.
Un altro progetto è la Cësa di Ladins a Ortisei: grazie allo stanziamento di 12,5 milioni di euro da parte della Provincia autonoma di Bolzano e alla firma dell’accordo con i Comuni di Ortisei, S. Cristina, Selva e Castelrotto, nonché con l’Union di Ladins de Gherdëina, è stata posta la prima pietra per un moderno centro culturale e di incontro che in futuro riunirà sotto lo stesso tetto istituzioni, associazioni e operatori culturali del gruppo linguistico ladino e che, in quanto luogo identitario, rafforzerà in modo sostenibile la lingua e la cultura ladina.
Tramite il progetto Interreg DIGI-RLF, in collaborazione con partner dell’Alto Adige, dei Grigioni e del Friuli, sono state gettate le basi fondamentali per l’ulteriore sviluppo digitale del ladino, dallo sviluppo di strategie comuni di digitalizzazione fino alle applicazioni nel campo dell’elaborazione automatica del linguaggio. Grazie al progetto Ladin a distanza, anche i giovani al di fuori delle valli ladine potranno accedere alla lingua ladina grazie a offerte formative digitali. Queste misure sono integrate dalle mobilità Erasmus+ nel settore dell’istruzione e dalla partecipazione al progetto RaetiaCultTour, che rafforza lo scambio culturale nell’area retoromancia.
L’Istituto Culturale Ladino “Micurá de Rü”, oltre a numerose manifestazioni culturali, alle pubblicazioni e ai progetti di collaborazione, si è concentrato verso progetti relativi alla digitalizzazione e all’utilizzo dell’intelligenza artificiale. In collaborazione con l’Università di Innsbruck, sta lavorando all’ulteriore sviluppo di strumenti digitali e sistemi di traduzione automatica per la lingua ladina. La rivista specializzata “Ladinia” è stata inoltre riconosciuta come rivista scientifica di classe A da parte dell’agenzia italiana di valutazione ANVUR.
Con la nuova edizione del concorso letterario “Scribo”, organizzato in collaborazione con la Direzione per l’Istruzione, Formazione e Cultura ladina, e grazie alla collaborazione rafforzata con gli istituti culturali ladini di Fascia/Fassa e Col/Colle Santa Lucia, sono stati posti ulteriori accenti sulla promozione della lingua e della letteratura ladina.
red
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- Durante una conferenza stampa tenutasi al Tublá da Nives a Selva, Daniel Alfreider, assessore provinciale all'Istruzione e cultura ladina, insieme al team del Dipartimento, ha tracciato un bilancio della prima parte della legislatura. (Foto: USP/Fabio Brucculeri) » [IMG 1 MB]
- Durante la conferenza stampa di #primotempo, l’assessore provinciale Daniel Alfreider ha fatto il punto sulle sue competenze in materia di istruzione, cultura e politiche giovanili ladine. (Foto: USP/Fabio Brucculeri) » [IMG 3 MB]
- “Per una lingua minoritaria come il ladino è fondamentale sfruttare in modo coerente le opportunità offerte dalla digitalizzazione. Gli strumenti digitali – ad esempio nel campo della traduzione automatica o dell’elaborazione del linguaggio – contribuiscono a facilitare l’uso del ladino nella vita quotidiana e a rafforzarne in modo sostenibile la presenza nello spazio digitale”, ha sottolineato il direttore della Ripartizione Amministrazione scuola e cultura ladina Mathias Stuflesser (nella foto, accanto a lui, il direttore di Dipartimento André Comploi). Foto: (USP/Fabio Brucculeri) » [IMG 2 MB]

