Prova d’allarme della Protezione civile: tutto secondo i piani
570 sirene, canali informativi coordinati e un numero di chiamate al 112 in forte calo: la prova d’allarme della Protezione civile a livello provinciale del 13 ottobre si è svolta secondo i piani.
BOLZANO (USP). Dieci minuti dopo le ore 10 del 13 ottobre, in tutto l’Alto Adige 570 sirene hanno emesso per un minuto un segnale con tono crescente e decrescente. L’obiettivo dell’esercitazione era testare, in condizioni realistiche, le procedure di allertamento e informazione e familiarizzare la popolazione con il segnale di allarme.
“L’esercitazione si è svolta regolarmente e le strutture coinvolte hanno potuto verificare l’interazione tra i sistemi tecnici e le procedure organizzative”, riferisce il direttore dell’Agenzia per la Protezione civile Klaus Unterweger. Esercitazioni periodiche sono importanti per individuare tempestivamente eventuali criticità e migliorare costantemente il sistema di allertamento.
La prova d’allarme si è svolta in occasione della Giornata internazionale per la riduzione del rischio dei disastri naturali. Presso l’Agenzia per la Protezione civile di viale Druso a Bolzano sono state simulate le procedure interne e verificati i sistemi tecnici. Dalle ore 9.30 era operativo il Centro Situazioni provinciale. La Centrale del Corpo provinciale dei Vigili del fuoco volontari con le nove centrali operative distrettuali, il Centro funzionale provinciale, la Centrale provinciale d’emergenza e la Centrale Viabilità provinciale erano collegati in videoconferenza.
In caso di allarme, la Centrale del Corpo permanente dei vigili del fuoco informa la Centrale provinciale d’emergenza e la Centrale Viabilità provinciale. La Centrale provinciale d’emergenza attiva l’allarme; contemporaneamente la Centrale Viabilità provinciale trasmette il messaggio del Sistema per l’informazione della popolazione (BIS) alle emittenti radiofoniche e televisive. L’informazione viene inoltre diffusa attraverso la Rete civica dell’Alto Adige e tramite notifiche push delle app Meteo Alto Adige e Gem2Go.
Poco dopo il segnale delle sirene, radio e televisioni hanno informato che si trattava di un’esercitazione. In caso di emergenza reale, questo intervallo di tempo consente alle persone di raggiungere un edificio, chiudere porte e finestre, spegnere impianti di ventilazione e climatizzazione e accendere radio o televisione.
“L’odierna prova provinciale di Protezione civile attraverso tutti i programmi della RAS si è svolta con successo. L’allertamento della popolazione altoatesina tramite tutte le 23 emittenti radiofoniche e i 15 programmi televisivi è stato effettuato con esito positivo”, riferisce il direttore della RAS Georg Plattner: “Per la prima volta è stato testato il nuovo servizio di allerta ASA tramite la radio digitale DAB+”. La RAS continuerà a lavorare insieme alla Protezione civile per garantire i presupposti tecnici necessari a una diffusione sicura e moderna dei messaggi di allerta e per integrare nuove tecnologie come, ad esempio, ASA (Automatic Safety Alert) nell’attuale infrastruttura radiotelevisiva, sottolinea il direttore della RAS Plattner.
Poco prima delle 10.25 l’esercitazione si è conclusa. Nel corso della prova, la Centrale unica di Emergenza 112 ha ricevuto complessivamente 15 chiamate relative all’allarme tramite sirene; l’anno scorso erano state 32. La diminuzione dimostra che la popolazione era stata informata in modo efficace prima dell’esercitazione.
Una prova d’allarme contribuisce anche a rafforzare la consapevolezza dei comportamenti corretti in situazioni di emergenza: recepire rapidamente gli avvisi, seguire le informazioni ufficiali e attenersi alle indicazioni delle autorità. I risultati dell’esercitazione saranno ora analizzati e confluiranno nell’ulteriore ottimizzazione delle misure di Protezione civile. L’obiettivo è garantire che, in caso di emergenza reale, tecnologie, strutture e collaborazione tra gli enti coinvolti funzionino in modo affidabile.
Ulteriori informazioni
Servizio di allerta ASA tramite radio digitale DAB+ testato per la prima volta
Durante la prova d’allarme della Protezione civile del 13 ottobre, la RAS Radiotelevisione Azienda Speciale dell’Alto Adige ha garantito la trasmissione affidabile dei messaggi attraverso le proprie reti digitali di diffusione DAB+ (radio digitale) e DVB-T (televisione digitale terrestre). Le procedure tecniche hanno funzionato come previsto, consentendo la diffusione dei messaggi di allerta senza ritardi attraverso tutti gli impianti di trasmissione.
Radio e televisione svolgono un ruolo centrale nel sistema di allertamento. In particolare, le reti di radiodiffusione terrestre permettono di trasmettere contemporaneamente i messaggi di allerta a un elevato numero di persone senza la necessità di una connessione Internet.
Un aspetto particolarmente rilevante del test è stato la sperimentazione del nuovo servizio di allerta ASA (Automatic Safety Alert) attraverso la rete radiofonica digitale DAB+. Questa nuova tecnologia amplia le possibilità di allertamento della popolazione tramite la radio digitale.
Grazie ad ASA, gli apparecchi radio DAB+ compatibili possono accendersi automaticamente in presenza di un messaggio di allerta, anche quando si trovano in modalità standby. In questo modo, gli avvisi importanti possono raggiungere la popolazione anche quando la radio non è in uso.
La tecnologia ASA rappresenta quindi un importante passo avanti nell’ambito dei sistemi pubblici di allertamento e potrà in futuro contribuire ulteriormente a informare rapidamente la popolazione in situazioni di pericolo.
mac/fd
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- Dopo la richiesta di attivazione dell’allarme di Protezione civile, il Corpo permanente dei Vigili del fuoco trasmette la password alla Centrale provinciale d’emergenza. (Foto: USP/Maja Clara) » [IMG 1 MB]
- Il direttore dell’Agenzia per la Protezione civile Klaus Unterweger: “La prova d’allarme si è svolta senza inconvenienti. Esercitazioni periodiche sono importanti per individuare tempestivamente eventuali criticità e migliorare costantemente il sistema di allerta”. (Foto: USP/Maja Clara) » [IMG 1 MB]
- La prova d’allarme consente alla popolazione di familiarizzare con il segnale di allerta. Nel Centro Situazioni provinciale sono state testate le procedure operative; nella foto, da sinistra, Jonas Hochkofler, il caposquadra Patrick Albertini e l’ufficiale del Corpo permanente dei Vigili del fuoco Marco Baldasso. (Foto: USP/Maja Clara) » [IMG 1 MB]
- I risultati emersi dalla prova d’allarme contribuiranno all’ulteriore ottimizzazione del sistema di Protezione civile. (Foto: USP/Maja Clara) » [IMG 1 MB]
- 570 sirene hanno suonato in tutto l’Alto Adige in occasione della prova d’allarme provinciale. Presso la centrale operativa sono stati testati i sistemi tecnici e le procedure di allertamento. (Foto: USP/Maja Clara) » [IMG 1 MB]
- Bilancio positivo per la prova di Protezione civile da parte del direttore dell’Agenzia per la Protezione civile Klaus Unterweger (a sinistra nella foto), accanto al coordinatore della Centrale Viabilità provinciale Markus Rauch. (Foto: USP/Maja Clara) » [IMG 1 MB]
- Il coordinatore della Centrale Viabilità provinciale, Markus Rauch, durante la prova d’allarme della Protezione civile. (Foto: USP/Maja Clara) » [IMG 1 MB]
- Procedure testate: il direttore dell’Agenzia per la Protezione civile Klaus Unterweger (a sinistra) a colloquio con il coordinatore della Centrale Viabilità provinciale Markus Rauch. (Foto: USP/Maja Clara) » [IMG 1 MB]
- 570 sirene, canali informativi coordinati e un numero nettamente inferiore di chiamate al 112: la prova d’allarme della Protezione civile a livello provinciale del 13 ottobre si è svolta secondo i piani. (Foto: USP/Maja Clara) » [IMG 1 MB]