Rafforzare gli esercizi pubblici di vicinato sul territorio

10/09/2026, 09:40

Forte aumento delle domande di contributo provinciale per gli esercizi pubblici di vicinato dopo la revisione dei criteri: un esempio a Monte Santa Caterina in Val Senales.

Punto d’incontro e servizio di vicinato a oltre 1200 metri di altitudine a Monte Santa Caterina in Val Senales: il bar riunisce le persone, mentre il negozio del paese fornisce ai residenti tutto ciò di cui hanno bisogno nella vita quotidiana. Per questo riceve un contributo da parte della Provincia. (Foto: USP/SanKathrein/Adrian Weithaler)
Punto d’incontro e servizio di vicinato a oltre 1200 metri di altitudine a Monte Santa Caterina in Val Senales: il bar riunisce le persone, mentre il negozio del paese fornisce ai residenti tutto ciò di cui hanno bisogno nella vita quotidiana. Per questo riceve un contributo da parte della Provincia. (Foto: USP/SanKathrein/Adrian Weithaler)

BOLZANO (USP). Da due anni e mezzo, Adrian Weithaler, 27 anni, gestisce il bar con negozio di vicinato SanKathrein nel centro di Monte Santa Caterina in Val Senales: “Le persone sono davvero felici che il bar continui la propria attività e che nel negozio sia possibile trovare i beni di prima necessità”, racconta. “Siamo aperti dal martedì alla domenica; la domenica, dopo la messa, la gente si ritrova qui da noi. Il bar è un punto d’incontro estremamente importante”. A Monte Santa Caterina è presente anche un altro esercizio di somministrazione, che tuttavia, grazie ai nuovi criteri, non viene più conteggiato come secondo esercizio, poiché rimane chiuso da novembre a marzo. Il SanKathrein è uno dei tanti esempi di attività che costituiscono il centro della vita comunitaria nei paesi e che per questo vengono sostenute dalla Provincia autonoma di Bolzano.

La Giunta provinciale, poco più di sei mesi fa, su proposta dell’assessore provinciale al Turismo Luis Walcher, ha approvato nuovi criteri di incentivazione per gli esercizi pubblici di prossimità nel settore della ristorazione (l’USP ne ha parlato qui). Da allora il numero delle domande approvate per la concessione dei contributi è aumentato in modo significativo: dalle 8 del 2023 alle 47 dell’anno in corso. Complessivamente quest’anno sono state presentate 73 domande, delle quali 47 sono state approvate. A titolo di confronto: nel 2023 erano state presentate 13 domande (8 approvate), l’anno seguente 39 (22 approvate) e lo scorso anno 44 (22 approvate).

“Grazie alla revisione dei criteri siamo riusciti a raddoppiare il numero delle domande approvate”, sottolinea l’assessore provinciale al Turismo Luis Walcher. “In questo modo forniamo un contributo importante agli esercizi pubblici di vicinato che forniscono il servizio di pasti e/o bevande sul territorio provinciale, in particolare nelle zone periferiche e nelle frazioni”.

Una delle novità introdotte prevede che, nelle aree a scarso sviluppo turistico, il contributo possa essere concesso anche in presenza di due esercizi che garantiscono il servizio di vicinato di somministrazione di pasti e/o bevande. Un’altra novità riguarda gli esercizi autorizzati a svolgere attività di somministrazione di bevande oppure di bevande e alimenti per tutto l’anno che, nei tre anni solari precedenti la presentazione della domanda, siano rimasti chiusi per oltre 60 giorni consecutivi o per oltre 120 giorni non consecutivi all’anno: tali esercizi non saranno più considerati esercizi di vicinato. La misura mira a garantire che possano beneficiare del contributo soprattutto coloro che svolgono effettivamente la propria attività durante tutto l’anno. In futuro, l’orario minimo di apertura di 10 ore giornaliere dovrà essere rispettato per almeno cinque giorni alla settimana. Non sarà quindi più calcolato in base a tutti i giorni di apertura della settimana, come avveniva finora.

L’importo massimo del contributo è stato aumentato a 13.000 euro per gli esercizi pubblici e per le aree in cui è presente un solo esercizio pubblico di vicinato. Gli esercizi situati in aree a basso sviluppo turistico, dove sono presenti due esercizi pubblici di vicinato, potranno ottenere un contributo di 8.000 euro.

Inoltre, è stato alzato anche il limite di fatturato medio che non deve essere superato nei tre anni precedenti alla presentazione della domanda per poter accedere all’agevolazione: fino a 300.000 euro per gli esercizi di somministrazione di pasti e/o bevande e alimenti e fino a 500.000 euro per alberghi, locande e strutture analoghe.

mac/fd