Riconoscimento per un progetto formativo inclusivo della Provincia

26/05/2026, 09:40

La Provincia autonoma di Bolzano ha ricevuto il “Premio Basile” in materia di inclusione, accessibilità digitale e comunicazione comprensibile nella pubblica amministrazione.

La Provincia autonoma di Bolzano è stata premiata a Udine in occasione del “Premio Basile”, il premio nazionale per la formazione continua, per il suo progetto formativo incentrato sull’inclusione, l’accessibilità digitale e la comunicazione comprensibile nella pubblica amministrazione. Da sinistra nella foto: Maria Rita Bongiorno, vedova di Filippo Basile, da cui prende il nome il “Premio Basile”, Alexander Steiner, direttore generale della Provincia, Renate Mayr, collaboratrice dell’Agenzia di stampa e comunicazione, e Günter Sölva, direttore dell’Ufficio Sviluppo personale. (Foto: USP)
La Provincia autonoma di Bolzano è stata premiata a Udine in occasione del “Premio Basile”, il premio nazionale per la formazione continua, per il suo progetto formativo incentrato sull’inclusione, l’accessibilità digitale e la comunicazione comprensibile nella pubblica amministrazione. Da sinistra nella foto: Maria Rita Bongiorno, vedova di Filippo Basile, da cui prende il nome il “Premio Basile”, Alexander Steiner, direttore generale della Provincia, Renate Mayr, collaboratrice dell’Agenzia di stampa e comunicazione, e Günter Sölva, direttore dell’Ufficio Sviluppo personale. (Foto: USP)

BOLZANO/UDINE (USP). La Provincia Autonoma di Bolzano è stata premiata in occasione dell’edizione 2026 del “Premio Filippo Basile” dell’Associazione Italiana Formatori (AIF). Il premio è uno dei più importanti riconoscimenti a livello nazionale per progetti innovativi di formazione continua nella pubblica amministrazione e valorizza le iniziative volte allo sviluppo del personale e al miglioramento dei servizi pubblici.

La cerimonia di premiazione si è svolta il 22 maggio nell’ambito del congresso nazionale dell’AIF a Udine. È stato premiato il progetto “Rafforzare le competenze per una pubblica amministrazione senza barriere: leadership inclusiva, accessibilità digitale e sicurezza equa e comprensibile”.

Il riconoscimento conferma il percorso intrapreso dalla Provincia autonoma di Bolzano verso un’Amministrazione moderna, accessibile e inclusiva. "Il progetto rafforza in modo mirato l’inclusione e l’accessibilità digitale nell’Amministrazione provinciale e promuove una cultura a livello organizzativo che considera la diversità come un punto di forza e si orienta coerentemente agli standard europei in materia di accessibilità", sottolinea il direttore generale Alexander Steiner.

L'attenzione è rivolta allo sviluppo di competenze trasversali nel campo dell'accessibilità digitale, all'ulteriore sviluppo di una cultura manageriale inclusiva, al miglioramento della comprensibilità e della qualità della comunicazione istituzionale, nonché a un accesso equo alla formazione continua, anche per le persone con difficoltà di apprendimento.

Il programma di formazione è stato predisposto in stretta collaborazione tra la Direzione generale, l’Ufficio Sviluppo personale e l’Agenzia di stampa e comunicazione. La Ripartizione Informatica ha messo a disposizione i fondi per l’intero programma di formazione attraverso il programma PNRR “Citizen Inclusion 1.4.2”. Partner importanti sono stati OKAY - Ufficio per la lingua facile di Lebenshilfe Alto Adige e Informatica Alto Adige SpA (IAA). OKAY traduce i testi per il portale web provinciale in lingua facile, effettua costantemente test di comprensibilità insieme alle persone con disabilità di Lebenshilfe e offre corsi di formazione sul linguaggio senza barriere.

“Il progetto dimostra che l’inclusione e l’accessibilità fanno parte di una cultura amministrativa moderna. Determinanti per il successo sono state la stretta collaborazione di tutti i partner coinvolti e il coinvolgimento diretto delle persone con disabilità”, sottolinea Günter Sölva, direttore dell’Ufficio provinciale Sviluppo personale. “Insieme vogliamo proseguire il cammino verso una pubblica amministrazione accessibile e inclusiva”.

Nell'ambito del progetto, sono state coinvolte complessivamente circa 4.000 persone attraverso una vasta gamma di iniziative formative.

kat/mdg

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