Seal of Excellence porta giovani ricercatori in Alto Adige

07/08/2025, 14:53

La Provincia di Bolzano finanzia progetti che hanno ottenuto il riconoscimento della Commissione Europea. L'assessore Achammer: “Investire nelle giovani menti e nei settori strategici della ricerca”.

All'Istituto delle mummie di Eurac Research è attualmente in corso il progetto MEDIEVAL_Calculus. Il progetto è stato insignito del “Seal of Excellence” dalla Commissione Europea e viene ora realizzato con il finanziamento della Provincia autonoma di Bolzano. (Foto: USP/Eurac Research)
All'Istituto delle mummie di Eurac Research è attualmente in corso il progetto MEDIEVAL_Calculus. Il progetto è stato insignito del “Seal of Excellence” dalla Commissione Europea e viene ora realizzato con il finanziamento della Provincia autonoma di Bolzano. (Foto: USP/Eurac Research)

BOLZANO (USP). La Provincia autonoma di Bolzano sostiene la ricerca scientifica attraverso diverse misure, tra cui due studiate appositamente per attrarre giovani ricercatrici e ricercatori in Alto Adige. Si tratta delle misure volte a finanziare progetti di ricerca che hanno ottenuto dalla Commissione Europea il cosiddetto “Seal of Excellence” (SoE) che però, per mancanza di fondi europei, non possono essere finanziati direttamente dalla Commissione UE stessa.

“Si punta così ad attrarre”, sostiene l’assessore alla Ricerca Philipp Achammer, “giovani ricercatrici e ricercatori che hanno proposto un progetto di ricerca di altissimo livello e riguardo al quale siamo fiduciosi che dal suo essere svolto presso uno dei nostri enti di ricerca possa beneficiare tutto il sistema della ricerca locale. Così non solo sosteniamo giovani menti, ma lo facciamo in settori scientifici che consideriamo strategicamente importanti per lo sviluppo del nostro territorio”.

Nel 2024 sono stati finanziati in totale 6 progetti Seal of excellence, tra cui uno di una ricercatrice che ha ottenuto per ben due volte consecutive (nel 2022 e nel 2024) il Seal of Excellence da parte della Commissione Europea e che ha avuto la possibilità di prolungare per altri due anni il suo soggiorno di ricerca presso la Libera Università di Bolzano, Francesca Piccin. “Ho avuto l’onore di ottenere due Seal of Excellence emessi dalla Commissione Europea nell’ambito delle azioni Marie Skłodowska-Curie (Call 2021 e 2023). La Provincia autonoma di Bolzano ha sostenuto entrambi i progetti ad essi legati, THESEUS e ARIANNA. A oggi, sono la prima ricercatrice sul territorio ad aver ottenuto questo duplice riconoscimento — un forte segnale circa la volontà della Libera Università di Bolzano e della Provincia autonoma di Bolzano di perseguire e sostenere fattivamente la ricerca scientifica internazionale nel contesto accademico locale. Il sostegno della Provincia e della Libera Università di Bolzano – in particolare grazie al ruolo del professor Roberto Farneti e alla collaborazione con i colleghi della Facoltà di Economia – si è rivelato determinante non solo per lo sviluppo di THESEUS e l’attuale svolgimento di ARIANNA, ma anche per la mia personale crescita accademica e professionale".

Inoltre Piccin sottolinea: "Questo sostegno permette infatti di realizzare pubblicazioni scientifiche, partecipare a conferenze nazionali e internazionali, acquisire competenze avanzate anche attraverso una stretta collaborazione e offerta accademica e maturare significative esperienze d’insegnamento e supervisione a livello magistrale. Ho potuto, inoltre, ampliare la rete di collaborazioni intra ed extra accademiche, grazie a un’intensa attività di networking trans- e interdisciplinare con vista sulle ricadute a beneficio del territorio. Si tratta dunque, a mio parere, di un felice esempio d’investimento pubblico ad alto impatto scientifico e sociale sul lungo termine”, ha concluso la ricercatrice.

Ulteriori informazioni

Una panoramica sui progetti approvati nel 2024 e che sono in fase di svolgimento

Il progetto ARIANNA svolto da Francesca Piccin Pusterla alla Libera Università di Bolzano si allaccia al progetto THESEUS – ormai concluso – che ha analizzato la solidarietà dell'UE e degli Stati membri nel rispondere alle crisi umanitarie globali, identificando la fragilità degli Stati membri come un possibile ostacolo agli obiettivi di solidarietà e proponendo un approccio interdisciplinare per migliorare la capacità di aiuto umanitario attraverso un migliore coordinamento. L’attuale progetto ARIANNA esplora le narrative umanitarie dell'UE, concentrandosi su tre principali: solidarietà umanitaria, aiuto ecologico e triplo nesso. Il progetto ARIANNA mira a fornire raccomandazioni politiche di alto impatto per lo sviluppo delle narrazioni umanitarie dell'UE e a migliorare la comprensione sistematica del ruolo delle narrazioni nel processo politico umanitario dell'UE. 

Il progetto NBS4Water di Adem Esmail mira a migliorare la sicurezza idrica nelle città montane dell'Africa subsahariana, promuovendo approcci transdisciplinari e comunicazione innovativa nella pianificazione urbana, in particolare nella regione metropolitana di Asmara, Eritrea. Il progetto doveva inizialmente essere svolto presso la Ruhr-Universität Bochum, ma si integra perfettamente con le ricerche dell’Istituto per l’ambiente alpino di EURAC.

Il progetto HIPEAtMount di Marc Lemus-Canovas svolto al Centro per il cambiamento climatico di EURAC mira a sviluppare un processo sistematico per rilevare e monitorare eventi di precipitazioni ad alto impatto (HIPE) nelle Alpi, attribuendo questi fenomeni al cambiamento climatico antropogenico (ACC) e quantificando il cambiamento di probabilità di specifici HIPE nel futuro. Utilizzando dati aggiornati e modelli climatici avanzati, il progetto mira a fornire informazioni utili a responsabili politici e ricercatori non solo per le Alpi, ma anche per altri sistemi montuosi temperati a livello globale.

Il progetto FemMinImm di Ágnes Eröss svolto alla Libera Università di Bolzano esplora l'intersezione tra genere ed etnia nelle aree dell'Europa centrale e orientale (CEE), anche con uno sguardo al contesto della guerra in corso in Ucraina. L'obiettivo principale è analizzare gli effetti delle strategie di (im)mobilità sulla costruzione dei ruoli di genere all'interno delle famiglie e delle comunità in CEE, con un focus particolare sulla minoranza etnica ungherese in Transcarpazia, Ucraina.

Il progetto UniTermGPT di Barbara Heinisch svolto all'EURAC si concentra sull'analisi di come ChatGPT tratta la terminologia universitaria delle varietà linguistiche tedesche (austriaca, tedesca e sudtirolese) nell'ambito della traduzione specializzata. L'obiettivo è estrarre e confrontare la terminologia da un corpus di testi universitari e valutare le traduzioni di ChatGPT con annotazioni di esperti, migliorando così la traduzione specializzata e la gestione della terminologia, contribuendo alla diversità linguistica e alla qualità delle traduzioni.

Il progetto MEDIEVAL_Calculus: Un Viaggio nella Bioarcheologia dei Resti Dentali, di Antonella Pedergnana (nella foto), che ha potuto essere trasferito con successo all’Istituto delle Mummie di EURAC, si propone di studiare i resti dentali di epoca medievale e in particolare il tartaro o calcolo dentale, materiale particolarmente rilevante in bioarcheologia dal momento che riesce a preservare micro-resti e biomolecole antiche (DNA e proteine) provenienti dai cibi consumati e dai batteri del microbioma orale. Questo studio si concentra su siti medievali situati nell'attuale centro Europa (Svizzera, Austria e Alto Adige-Südtirol), ed ha come obiettivo la ricostruzione delle abitudini alimentari e dell'uso di piante medicinali nelle comunità alto-medievali di queste regioni. Il progetto è di natura interdisciplinare, nelle aree di archeologia, antropologia molecolare e chimica, e vedrà la collaborazione con l’Università Sapienza di Roma, l’Università di Basilea in Svizzera e il Museo di Storia Naturale di Vienna in Austria. Verrà adottato un approccio multi-analitico che includerà tecniche di microscopia, analisi proteomica e chimica (GC-MS). Attraverso l'analisi di microfossili, proteine antiche e composti vegetali conservati nel tartaro dentale, si raccoglieranno informazioni sulla dieta e sull'ingestione di erbe medicinali da parte delle popolazioni alto-medievali selezionate. Inoltre, il progetto mira ad ampliare la gamma di informazioni estraibili dai depositi di tartaro dentale, presentando linee guida su come dare la precedenza alle analisi più rilevanti per raccogliere il maggior numero di informazioni possibili da campioni di tartaro antico. La metodologia proposta sarà applicabile in futuro a qualsiasi periodo cronologico, rispondendo a domande specifiche relative alla dieta e all'uso di piante medicinali nelle popolazioni antiche.

red