Trota marmorata: confronto internazionale a Bolzano

01/10/2026, 11:30

Protezione, conservazione e gestione sostenibile della trota marmorata al centro di un convegno internazionale il 1° e il 2 ottobre nel cortile interno di Palazzo Widmann a Bolzano.

Al convegno MarmoGen nel cortile interno di Palazzo Widmann a Bolzano (da sinistra): l’assessore provinciale alle Foreste Luis Walcher, il direttore della Ripartizione Servizio forestale della Provincia Günther Unterthiner, la direttrice dell’Agenzia Demanio provinciale Sophie Biamino, il direttore dell’Azienda forestale Andreas Agreiter e la prima collaboratrice dell’Ufficio Gestione fauna selvatica della Ripartizione Servizio forestale della Provincia Tanja Nössing. (Foto: USP/Maja Clara)
Al convegno MarmoGen nel cortile interno di Palazzo Widmann a Bolzano (da sinistra): l’assessore provinciale alle Foreste Luis Walcher, il direttore della Ripartizione Servizio forestale della Provincia Günther Unterthiner, la direttrice dell’Agenzia Demanio provinciale Sophie Biamino, il direttore dell’Azienda forestale Andreas Agreiter e la prima collaboratrice dell’Ufficio Gestione fauna selvatica della Ripartizione Servizio forestale della Provincia Tanja Nössing. (Foto: USP/Maja Clara)

BOLZANO (USP). La trota marmorata (Salmo marmoratus) riveste una grande importanza ecologica e culturale per l’Alto Adige, ma è al tempo stesso una specie minacciata. Nel corso di un convegno di due giorni, ricercatrici e ricercatori, esperte ed esperti, autorità e gestori provenienti dall’Italia e dall’estero analizzeranno i risultati di dieci anni del progetto MarmoGen, le più recenti conoscenze scientifiche e gli approcci innovativi per la tutela a lungo termine della specie nel suo areale di distribuzione a sud delle Alpi.

“Quando parliamo della trota marmorata e del suo futuro, ci riferiamo a molto più che a una singola specie ittica: si tratta della responsabilità nei confronti dei nostri habitat naturali, della tutela della biodiversità e della questione di come sia possibile conciliare utilizzo sostenibile e conservazione della natura”, ha sottolineato l’assessore provinciale alle Foreste Luis Walcher all’apertura del convegno.

L’assessore ha ricordato che l’iniziativa MarmoGen è nata dalle stesse associazioni di pesca: pescatrici e pescatori impegnati avevano infatti compreso fin da subito la necessità di proteggere e rafforzare le popolazioni autoctone. Con il coinvolgimento dell’amministrazione pubblica è stato possibile mettere in rete associazioni, strutture specialistiche e mondo della ricerca. Da oltre dieci anni l’Ufficio Gestione fauna selvatica e il Centro tutela specie acquatiche collaborano con l’Unione Pesca Alto Adige, le associazioni di settore e la Fondazione Edmund Mach per la protezione e la conservazione della specie su tutto il territorio provinciale.

Secondo Walcher, una tappa fondamentale è rappresentata dalla garanzia di un finanziamento stabile nel lungo periodo: una parte dei canoni derivanti dall’utilizzo idroelettrico delle acque viene destinata in modo permanente alla tutela e al miglioramento delle popolazioni di pesci e animali acquatici. Il fondo dedicato all’energia, o alla pesca, sostiene tra l’altro la trota marmorata, il temolo e altre specie ittiche autoctone, la riqualificazione dei loro habitat e i progetti delle associazioni di pesca. Ulteriori risorse ambientali finanziano le analisi genetiche e i controlli scientifici di qualità.

Il convegno intende valorizzare i risultati raggiunti, mettere in comune le esperienze maturate e sviluppare soluzioni per le sfide ancora aperte. “È fondamentale che il dialogo prosegua e che possano essere presentati apertamente punti di vista differenti”, ha ribadito l’assessore Walcher, ringraziando tutte le persone coinvolte per il loro impegno pluriennale.

Il programma delle due giornate prevede interventi specialistici in lingua tedesca, italiana e inglese, una visita al Centro tutela specie acquatiche di Scena e momenti dedicati allo scambio di esperienze e al networking.

mac/fd

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