Tutela dei consumatori: rapporto annuale e priorità per il 2026

30/04/2026, 08:20

Il CTCU fa il punto sul 2025 con particolare attenzione alla prevenzione delle frodi, alle piattaforme digitali e all’energia. La Consulta provinciale continua ad accompagnare attivamente le misure.

La Consulta provinciale per la tutela dei consumatori si è riunita con i rappresentanti del Centro Tutela Consumatori Utenti (da sinistra): Anton von Hartungen, Waltraud Wörndle, Johanna Santa Falser, il presidente Arno Kompatscher, Gunde Bauhofer, Federico Giudiceandrea, Karin Ranzi, Cristina Masera e Alexia Scartezzini. (Foto: USP/Fabio Brucculeri)
La Consulta provinciale per la tutela dei consumatori si è riunita con i rappresentanti del Centro Tutela Consumatori Utenti (da sinistra): Anton von Hartungen, Waltraud Wörndle, Johanna Santa Falser, il presidente Arno Kompatscher, Gunde Bauhofer, Federico Giudiceandrea, Karin Ranzi, Cristina Masera e Alexia Scartezzini. (Foto: USP/Fabio Brucculeri)

BOLZANO (USP). Il 27 aprile la Consulta provinciale per la tutela dei consumatori ha preso atto del rapporto di attività 2025 del Centro Tutela Consumatori Utenti (CTCU). La direttrice Gunde Bauhofer ha illustrato gli sviluppi più importanti e ha presentato le priorità per l’anno 2026.

Il presidente della Provincia Arno Kompatscher, che presiede la Consulta, ha sottolineato l’importanza di una forte tutela dei consumatori: "Il CTCU sostiene concretamente i cittadini e le cittadine nella vita quotidiana. Proprio in tempi di crescente digitalizzazione e nuove forme di frode, servono informazioni e consulenza affidabili".

Nel 2025 l’attenzione si è concentrata in particolare sui casi di frode. Phishing, trading online fraudolento e le cosiddette truffe dei nipoti hanno preoccupato molti consumatori e consumatrici. Anche le chiamate pubblicitarie indesiderate hanno continuato a rappresentare un problema. Il CTCU ha reagito intensificando l’attività di sensibilizzazione e con campagne informative mirate.

Un altro punto focale è stato la gestione del caso delle Assicurazioni FWU e le azioni collettive, ad esempio in relazione ai social network. Inoltre, il CTCU ha condotto numerose indagini e confronti, tra l’altro sui fornitori di energia elettrica e gas e sui beni di consumo come le capsule di caffè.

Secondo Bauhofer, stanno acquisendo sempre maggiore rilevanza anche i mercati delle piattaforme digitali e le piattaforme online di grandi dimensioni. “Questi mercati comportano nuove sfide per i consumatori. Trasparenza e condizioni eque sono fondamentali in questo ambito”, ha spiegato.

Per il 2026, il CTCU prevede di intensificare l’attività di informazione, in particolare per la prevenzione delle frodi. Progetti come il Fake-Shop-Finder, il sistema di risoluzione delle controversie online conciliareonline.it e iniziative nel campo della cosiddetta “subscription economy” mirano a fornire un sostegno concreto ai consumatori. Sono inoltre al centro dell’attenzione temi quali l’indebitamento eccessivo, le assicurazioni sanitarie e il consumo sostenibile.

Inoltre, il Centro Tutela Consumatori Utenti prosegue la propria attività di formazione: lo scorso anno ha raggiunto più di 2.000 studenti con progetti sulla tutela dei consumatori a livello europeo. Le iniziative volte a ridurre lo spreco alimentare continuano a suscitare grande interesse.

La Consulta provinciale per la tutela dei consumatori accompagna questi sviluppi e promuove lo scambio tra le organizzazioni coinvolte. È composta da rappresentanti di diversi settori economici e sociali e si riunisce regolarmente per sviluppare ulteriormente le misure e discutere le nuove sfide.

pio/mdg