Frana in Valle Aurina: Bacini montani al lavoro da mezzanotte

06/08/2026, 11:15

Nella notte tra il 5 e il 6 agosto un forte temporale ha provocato una colata detritica tra Lutago e San Giovanni in Valle Aurina. Proseguono gli interventi nelle zone colpite dal maltempo.

A seguito della colata detritica verificatasi tra Lutago e San Giovanni in Valle Aurina gli operai impegnati sul posto lavorano a pieno ritmo. (Foto: USP/Ufficio Sistemazione bacini montani est)
A seguito della colata detritica verificatasi tra Lutago e San Giovanni in Valle Aurina gli operai impegnati sul posto lavorano a pieno ritmo. (Foto: USP/Ufficio Sistemazione bacini montani est)

VALLE AURINA (USP). Nella notte tra il 5 e 6 agosto un violento temporale notturno accompagnato da forti piogge, con oltre 50 millimetri di acqua caduti nella zona, ha provocato una grande colata detritica tra Lutago e San Giovanni in Valle Aurina. Circa 150 soccorritori stanno lavorando per ripristinare l’accesso alla parte più interna della vallata. Il caposquadra Hubert Brugger e Martin Moser dell’Ufficio Sistemazione bacini montani est sono in servizio da mezzanotte. La "piazza di deposito", situata direttamente sopra la strada principale, è stata completamente riempito di materiale detritico. L'Ufficio Sistemazione bacini montani è nel frattempo riuscito a liberare il torrente Aurino. La strada rimane chiusa, mentre i lavori di sgombero procedono a pieno regime.

La colata detritica è stata provocata dal Rio Rosso nella zona del rifugio Daimer (Daimerhütte). Enormi quantità di detriti, legname e fango sono state trascinate a valle da un’altitudine di circa 2.800 metri. Il materiale ha ostruito un ponte, provocato lo straripamento del torrente Aurino, invadendo la strada principale. Circa 150 persone sono state evacuate e assistite dal personale della Croce Bianca.

Attualmente i lavori si concentrano sulla rimozione delle enormi masse di detriti. Sono all’opera diverse escavatrici e autocarri incaricati dall'Area funzionale Bacini montani, nonché macchinari del Servizio strade. Complessivamente sono stati rimossi circa 30.000 metri cubi di detriti e fango.

mac/tl