I dirigenti e le dirigenti della Provincia a lezione di futuro

04/06/2026, 08:01

Forum dirigenti sull’interessante tema “Leadership del cambiamento: il futuro come ambito di azione” con i docenti Manuela Celi e Roland Benedikter.

Roland Benedikter, Co-Head of Center for Advanced Studies di Eurac Research, cattedratico dell’Unesco e membro dell’Accademia europea delle scienze e delle arti, ha invitato i presenti a pensare quale etica del futuro vuole darsi l’Alto Adige. (Foto: USP/Fabio Brucculeri)
Roland Benedikter, Co-Head of Center for Advanced Studies di Eurac Research, cattedratico dell’Unesco e membro dell’Accademia europea delle scienze e delle arti, ha invitato i presenti a pensare quale etica del futuro vuole darsi l’Alto Adige. (Foto: USP/Fabio Brucculeri)

BOLZANO (USP). Un tema attuale e accattivante, “Leadership del cambiamento: il futuro come ambito di azione” e due relatori d’eccezione come  Manuela Celi e Roland Benedikter hanno decretato il successo dell’ultimo Forum delle dirigenti e dei dirigenti della Provincia autonoma di Bolzano, organizzato dall’Ufficio Sviluppo personale nel cortile interno di Palazzo Widmann lo scorso 28 maggio.

"Il futuro succede comunque, e quindi cerchiamo di fare il possibile affinché i nostri dirigenti e le nostre dirigenti riescano a plasmarlo al meglio con le loro decisioni”, ha detto nel suo saluto ai circa 100 partecipanti il direttore generale della Provincia, Alexander Steiner.

Introdotto dal direttore Günter Sölva e Margit Laimer dell’Ufficio Sviluppo personale, il primo relatore è stato il sociologo e scienziato politico altoatesino Roland Benedikter, Co-Head of Center for Advanced Studies di Eurac Research, cattedratico dell’Unesco e membro dell’Accademia europea delle scienze e delle arti, che ha spiegato come, nell’attuale situazione mondiale, il futuro si sia preso uno spazio sempre più ampio. Benedikter ha illustrato quindi cosa è il futuro e quale futuro ci attende, facendo riferimento ai sette focus dell’ONU (crisi climatica, conflitti, impatto delle tecnologie digitali, diseguaglianze sociali, problemi demografici, investimenti sulla sanità e gender gap). L’umanità sta entrando in un’epoca in cui la capacità di produrre e gestire risorse diventa un fattore decisivo e nella quale il future index (come quello del Millennium Project) può decretare il successo di un’azienda e, quindi, anche dello stesso Alto Adige. Benedikter ha concluso invitando i presenti a pensare quale etica del futuro vuole darsi appunto il nostro territorio.

Manuela Celi, docente associata presso il Dipartimento di Design del Politecnico di Milano, specializzata in Metadesign e Design processes e in particolare in Design Futures and Anticipation, ha spiegato che un numero sempre maggiore di istituzioni assume “futurologi”, assegnando loro il ruolo di designer dell’anticipazione. Con la Gen Z che si sente deprivata del futuro, l’IA che genera cose che nemmeno sappiamo di non sapere e un’incapacità collettiva di immaginare un futuro diverso, anche per le pubbliche amministrazioni l’obiettivo potrebbe essere la Futureback Leadership: partire da una visione desiderata, lavorando a ritroso per orientare decisioni e azioni nel presente.

mdg