Immobili commerciali IPES: facilitazioni per la locazione

30/10/2026, 11:55

La Giunta provinciale si occupa dell’attuale utilizzo degli immobili: la destinazione d’uso e le riduzioni di prezzo possono ora essere gestite in modo ancora più flessibile.

La maggior parte degli immobili commerciali di proprietà dell’Istituto per l’edilizia sociale IPES è affittata. Tuttavia, alcuni immobili sono ancora sfitti. Per garantire anche a questi ultimi un utilizzo adeguato, la Giunta provinciale ha discusso ulteriori facilitazioni nell’assegnazione degli immobili. (Foto: www.pexels.com/La foto può essere utilizzata solo in relazione al presente comunicato stampa.)
La maggior parte degli immobili commerciali di proprietà dell’Istituto per l’edilizia sociale IPES è affittata. Tuttavia, alcuni immobili sono ancora sfitti. Per garantire anche a questi ultimi un utilizzo adeguato, la Giunta provinciale ha discusso ulteriori facilitazioni nell’assegnazione degli immobili. (Foto: www.pexels.com/La foto può essere utilizzata solo in relazione al presente comunicato stampa.)

BOLZANO (USP). Gran parte degli immobili commerciali di proprietà dell’Istituto per l’edilizia sociale (IPES) si trova nel capoluogo provinciale Bolzano.

Il tasso di occupazione di questi locali, pari all’87 per cento, è già soddisfacente; ciononostante, il 30 ottobre la Giunta provinciale ha discusso su come migliorare ulteriormente il tasso di occupazione.

Attualmente i locali commerciali –  a Bolzano sono in totale 128 –  vengono assegnati in base a un regolamento interno dell'IPES. 111 immobili risultano al momento affittati (87 per cento) e 17 sono sfitti (13 per cento). Le cause sono molteplici; tra l’altro, possono influire anche le condizioni spaziali. La maggior parte dei locali commerciali è destinata ad uso privato/commerciale, il 15 per cento è assegnato a locatari senza scopo di lucro e l’8 per cento è gestito da enti pubblici, come comunica il Dipartimento Edilizia abitativa, Sicurezza e prevenzione della violenza.

“Gli immobili dovrebbero essere accessibili al maggior numero possibile di interessati e creare un valore aggiunto per il rispettivo quartiere. A tal fine esistono già oggi diverse possibilità che prevedono un’assegnazione flessibile e anche diverse forme di utilizzo. Vogliamo sviluppare ulteriormente questi margini di manovra in modo mirato e creare ulteriori incentivi laddove sia opportuno, al fine di destinare a un uso adeguato anche gli immobili finora rimasti vuoti”, ha detto l'assessora all'edilizia abitativa, Ulli Mair.

Per facilitare ulteriormente l’assegnazione degli immobili sfitti, la Giunta provinciale ha ora discusso ulteriori misure di facilitazione che potranno essere applicate, se necessario. Da un lato, la possibilità di rinunciare a una valutazione del prezzo di base qualora nell’area circostante il locale esistano già valori di riferimento comparabili. In secondo luogo, un ulteriore aumento della flessibilità per quanto riguarda la destinazione d’uso e le possibilità di riduzione del prezzo.

"Se dovessero sorgere difficoltà nell’affittare gli immobili commerciali, le riduzioni previste sul prezzo base potrebbero, ad esempio, essere leggermente aumentate", spiega Mair. Attualmente, per i locali destinati all’approvvigionamento di prossimità è prevista una riduzione del prezzo base del 30 per cento. Per gli enti pubblici si applica una riduzione del 50 per cento e per le organizzazioni del terzo settore fino al 70 per cento.

pir/mdg