Nuova incentivazione a sostegno della coltivazione di fragole

30/10/2026, 11:50

La Giunta provinciale approva un sostegno alla coltivazione di fragole organizzata in forma cooperativa nelle aree strutturalmente svantaggiate. Aiuti fino al 50 per cento per il materiale di impianto

L’assessore provinciale all’Agricoltura Luis Walcher: “L’incentivazione mira a contrastare il calo della coltivazione di fragole organizzata in forma cooperativa, a migliorarne la qualità e la sostenibilità economica e a generare maggiore valore aggiunto nelle aree rurali strutturalmente svantaggiate”. (Foto: USP/Maja Clara)
L’assessore provinciale all’Agricoltura Luis Walcher: “L’incentivazione mira a contrastare il calo della coltivazione di fragole organizzata in forma cooperativa, a migliorarne la qualità e la sostenibilità economica e a generare maggiore valore aggiunto nelle aree rurali strutturalmente svantaggiate”. (Foto: USP/Maja Clara)

BOLZANO (USP). La coltivazione di fragole nelle aree rurali strutturalmente svantaggiate dell’Alto Adige deve tornare ad acquisire importanza. I nuovi criteri di incentivazione approvati dalla Giunta provinciale il 30 ottobre sostengono le cooperative nell’acquisto di piante di fragola di elevata qualità, conformi a elevati standard di certificazione. A questo scopo sono previsti circa 100.000 euro all’anno.

“L’incentivazione mira a contrastare il calo della coltivazione di fragole, a migliorarne la qualità e la sostenibilità economica e ad accrescere il valore aggiunto nelle aree rurali strutturalmente svantaggiate. Le cooperative sono al centro del sostegno, poiché garantiscono professionalità e l’alta qualità dei prodotti, grazie all’assistenza specialistica che forniscono dalla coltivazione alla commercializzazione”, sottolinea l’assessore provinciale all’Agricoltura Luis Walcher.

Possono beneficiare degli aiuti le cooperative con una sede operativa in Alto Adige che producono e commercializzano fragole prevalentemente nelle aree rurali strutturalmente svantaggiate della provincia. È incentivato l’acquisto di materiale di impianto sano e con certificazione di alta qualità.

Le piante devono essere munite del passaporto delle piante, che ne documenta l’origine e il rispetto delle prescrizioni fitosanitarie. Devono inoltre essere acquistate presso operatori professionali registrati e autorizzati al rilascio di tale documento.

Il contributo ammonta fino al 50 per cento delle spese ammesse. Per questo e per gli altri aiuti che rientrano nel medesimo regime europeo si applica complessivamente un limite massimo di 300.000 euro per ciascuna cooperativa nell’arco di tre anni.

Le domande possono essere presentate dal 15 febbraio al 30 settembre all’Ufficio Frutti e Viticoltura e Servizio fitosanitario provinciale della Ripartizione Agricoltura, e comunque prima dell’inizio dell’acquisto del materiale di impianto. Alla domanda devono essere allegate una descrizione dell’iniziativa e dell’azienda e un preventivo di spesa dettagliato. La liquidazione dell’aiuto avviene previa presentazione dei documenti di rendicontazione prescritti.

mac/fd