Nuovi treni: formazione a Lasa per i soccorritori
Vigili del fuoco, Croce Bianca e medici d’emergenza a bordo dei nuovi Coradia Stream per una formazione organizzata da STA: al centro la sicurezza e le procedure di evacuazione.
LASA (USP). Come si aprono le porte di un treno in caso di emergenza? Che rischi comportano gli impianti elettrici? Quali attrezzature si possono utilizzare per evacuare i passeggeri in sicurezza? Sono alcune delle domande affrontate durante formazione che la sera del 27 ottobre ha riunito a Lasa i vigili del fuoco volontari, la Croce Bianca e i medici d’emergenza della Val Venosta. I partecipanti hanno potuto conoscere da vicino i nuovi treni elettrici Coradia Stream di STA-Strutture Trasporto Alto Adige SpA e mettere in pratica alcune procedure di emergenza.
L’obiettivo: far familiarizzare i soccorritori con i nuovi mezzi e le loro dotazioni di sicurezza, direttamente a bordo. Un’occasione anche per rafforzare la collaborazione tra le organizzazioni di soccorso e il personale STA, fondamentale per intervenire in modo coordinato, così da garantire ai passeggeri un soccorso rapido e sicuro in caso di emergenza.
"In caso di emergenza, ogni gesto conta. Per questo è importante che i nostri soccorritori conoscano bene anche i nuovi treni. Un grazie di cuore ai tanti vigili del fuoco volontari dell'Alta e Bassa Val Venosta, ai rappresentanti del Distretto dei vigili del fuoco di Merano, alla Croce Bianca e ai medici d'emergenza che hanno dedicato la loro serata a questa formazione. Un impegno tutt'altro che scontato", sottolinea l'assessore provinciale alla Mobilità Daniel Alfreider.
Dall’apertura delle porte all’evacuazione
Durante la visita al treno, i partecipanti si sono esercitati nell’apertura di emergenza delle porte, sia dall’esterno sia dall’interno. Hanno approfondito il funzionamento del sistema di rilevazione incendi e l’utilizzo delle dotazioni antincendio presenti negli ambienti riservati ai passeggeri e nei vani tecnici. È stata spiegata inoltre la funzione delle spie blu nelle carrozze, che segnalano un incendio e indicano il percorso sicuro da seguire.
La formazione ha riguardato anche il significato delle spie rosse e verdi del freno a molla. In cabina di guida, i soccorritori hanno poi potuto osservare le dotazioni di bordo e individuare il pulsante a fungo per l’arresto del veicolo.
Un’attenzione particolare è stata dedicata all’evacuazione lungo la linea, quando il treno si trova lontano da una stazione. Ai partecipanti sono state mostrate la posizione e le modalità di utilizzo della scaletta di emergenza e della rampa per l’evacuazione delle persone con mobilità ridotta.
“Per soccorrere le persone e farle uscire da un treno in sicurezza in caso di emergenza, dobbiamo conoscere i veicoli e avere familiarità con le loro dotazioni di sicurezza. Ci auguriamo che vengano organizzate altre formazioni pratiche di questo tipo”, sottolinea Roman Horrer, dell’Esecutivo provinciale dell’Unione provinciale dei Corpi dei Vigili del Fuoco Volontari dell’Alto Adige.
La serata si è conclusa in aula, con uno spazio dedicato alle domande e agli approfondimenti.
red/gm
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- La serata si è conclusa in aula, con uno spazio dedicato alle domande e agli approfondimenti. La formazione ha rappresentato anche un’occasione per rafforzare la collaborazione tra le organizzazioni di soccorso e il personale STA, fondamentale per intervenire in modo coordinato, così da garantire ai passeggeri un soccorso rapido e sicuro in caso di emergenza. (Foto: USP/STA/Ivan Brentegani) » [IMG 9 MB]
- Come si aprono le porte di un treno in caso di emergenza? Che rischi comportano gli impianti elettrici? Sono due delle domande affrontate durante la formazione organizzata da STA che il 27 ottobre ha riunito a Lasa i vigili del fuoco volontari, la Croce Bianca e i medici d’emergenza della Val Venosta. (Foto: USP/STA/Ivan Brentegani) » [IMG 2 MB]
