La scuola "de’ Medici" protagonista al "NEXT GEN IA 2026"
Una delegazione di quattro studenti e studentesse ha rappresentato la scuola in un network d'eccellenza con nove istituti superiori italiani. Il futuro della tecnologia e dell'innovazione etica.
BOLZANO/MILANO (USP). L’obiettivo del summit era approfondire il ruolo che l’intelligenza artificiale sta assumendo non solo nella vita quotidiana, ma anche nel mondo delle professioni, nei processi di lavoro e nei diversi ambiti della conoscenza. Un bagaglio di competenze che una delegazione di quattro studenti e studentesse dell'IISS Claudia de’ Medici ha potuto acquisire nei giorni scorsi nel corto dell'evento internazionale "NEXT GEN IA 2026", tenutosi a Cernobbio, in provincia di Como.
La rappresentativa della scuola bolzanina ha fatto parte di un gruppo di nove scuole superiori italiane, chiamate a riflettere e confrontarsi sulle sfide e le opportunità offerte dall'IA. L'evento, coordinato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito, ha permesso ai giovani talenti di dialogare con esperti del settore, ricercatori e coetanei provenienti da diverse realtà nazionali e internazionali. Studenti e studentesse hanno preso parte ad attività laboratoriali, tavole rotonde e momenti di co-progettazione incentrati su un uso consapevole, creativo ed etico dell'intelligenza artificiale.
"La partecipazione del de’ Medici a NEXT GEN IA 2026 conferma la capacità della scuola italiana di offrire agli studenti occasioni formative di rilievo nazionale e internazionale", sottolinea il vicepresidente e assessore all’Istruzione Marco Galateo. "Siamo estremamente orgogliosi dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze – dichiara la dirigente Silvia Franco - essere parte di una rete nazionale di sole nove scuole in un contesto di alto livello conferma la qualità della nostra offerta formativa e l’attenzione verso le competenze del futuro".
Il rientro a scuola potrà dunque segnare l'inizio di una nuova e stimolante fase: l'esperienza maturata a "NEXT GEN IA 2026" non resterà patrimonio dei soli partecipanti, ma diventerà un'opportunità di crescita condivisa, favorendo la diffusione di competenze digitali avanzate e una riflessione collettiva. "L’intelligenza artificiale apre nuove possibilità, ma richiede preparazione, consapevolezza e senso di responsabilità: esperienze come questa aiutano i giovani a comprenderne le potenzialità e a diventare protagonisti del cambiamento", evidenzia il sovrintendente scolastico Vincenzo Gullotta.
tl